Al centro dell’innovazione tra intralogistica e automazione soluzioni flessibili e pronte ad adattarsi a ogni spazio e variazione del mercato
Il periodo di emergenza della primavera 2020 si è rivelato uno straordinario cambio di paradigma su tanti fronti. E la logistica non fa eccezione: è proprio grazie alla gestione efficiente dei magazzini e della rete di distribuzione, che, anche in un periodo di blocco totale, le merci sono arrivate regolarmente sugli scaffali, sui banchi e nelle abitazioni dei cittadini costretti in casa.
Tra i settori più investiti dalla domanda ci sono l’e-commerce e l’e-grocery, con crescita esponenziale nel mercato italiano, che ha sperimentato un + 305 per cento. Picco raggiunto in Aprile nel corso del lockdown, che ha portato i consumatori italiani a un deciso cambio di stile nei comportamenti di acquisto. Gli stili di consumo tradizionali, come la frequentazione degli ipermercati, si è spostata verso i negozi di prossimità e l’uso dell’e-grocery, non solo per i consumi personali, ma anche per la consegna di beni di prima necessità a famigliari lontani e anziani che, per ragioni igienico-sanitarie, non era possibile frequentare.
Secondo Nielsen, che definisce queste trasformazioni “plastiche”, cioè ormai consolidate anche nel post crisi, il 21 per cento dei consumatori ha cambiato il proprio punto vendita di riferimento, mentre il 64 per cento ha scelto negozi di prossimità per ovviare alla limitazione degli spostamenti.
Abbiamo chiesto a Federico Carlotti, Business Development Manager Italy & Iberia di Swisslog, quali risposte offra al mercato, la multinazionale della costellazione KUKA Group, con 14.000 dipendenti, focalizzata su soluzioni automatizzate per la logistica e il magazzino.
“La crescita esponenziale dell’e-commerce ha imposto risposte rapide e flessibili sotto ogni profilo. Non sono solo i volumi ad essere cresciuti” ci dice Carlotti “ma anche le problematiche legate alla sicurezza dei lavoratori, che con il distanziamento sociale non possono più circolare liberamente per il magazzino, ma devono usare precauzioni particolari e ridurre i contatti. Ecco che i sistemi goods to person, dove l’automazione permette alla merce di raggiungere l’operatore nella baia, il punto di ricezione, per il picking, assumono un ruolo fondamentale non solo per la maggiore efficienza, ma anche per la sicurezza. L’automazione rende inoltre più efficiente la gestione dei flussi, l’inventario, le performance, con soluzioni intelligenti”.
Se il distanziamento sociale viene favorito dalle soluzioni di merce all’uomo, la flessibilità, uno dei plus che caratterizzano le soluzioni Swisslog, è la risposta indispensabile ai picchi di domanda che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.
“Se si pensa all’e-grocery, uno dei mercati che sono esplosi in questi mesi, le soluzioni di distribuzione adottate sono le più diverse e in continua evoluzione. Chi ha scelto di spedire gli ordini da un centro di distribuzione centrale direttamente al cliente finale, chi invece prepara parte degli ordini nel
magazzino centrale per poi completarli nei negozi, chi ha deciso di espandere il punto vendita con un magazzino “Bolt-on Store”, chi infine ha deciso di ospitare l’automazione direttamente nel negozio, combinando le soluzioni per la spesa online con la spesa tradizionale. Soluzioni che pretendono risposte capaci di adattarsi a qualunque ambiente, contesto, necessità.
Se una volta, ad esempio, i magazzini richiedevano altezze predefinite, con la costruzione di ambienti ad hoc, le soluzioni Swisslog sono oggi in grado di aderire a qualunque altezza o locale, con o senza colonne, anche sui mezzanini e possono essere smontate e rimontate in altro luogo nel giro di pochi giorni. Con AutoStore, di cui Swisslog è primo integratore al mondo, con più di 200 im- pianti installati, di cui oltre 25 in Italia, parliamo di un sistema robotizzato per carichi leggeri, costituito da cassette impilate una sopra l’altra e robot che le prelevano per poi depositarle alle stazioni di picking. Un modello ideale per incrementare la densità, caratterizzato da grande flessibilità, che si adatta a business di piccole e grandi dimensioni, con livelli di efficienza elevatissimi e consumi contenuti. Un robot in riparazione, infatti, non impedisce al sistema di proseguire la sua attività, con una risibile perdita di produttività. I consumi, misurabili in un 0,1 kW/h ne fanno una soluzione conveniente e green anche sul piano energivoro”.
Caratteristiche determinanti per il mercato dell’e-commerce sono efficacia, affidabilità e flessibilità “CarryPick” racconta ancora Carlotti “è un sistema di prelievo e raccolta degli ordini basato sul mobile robot KUKA KMP600, che solleva e trasporta scaffali configurabili nei modi più diversi, movimentando la merce dal magazzino alle baie di picking, dove si trovano gli operatori.
L’estrema flessibilità di questa configurazione, costituita da scaffali e robot mobili, la rende ideale per attività e-commerce dove ci si trova a gestire una svariata gamma di articoli di diversi pesi e dimensioni: lo scaffale utilizzato da CarryPick, permette di stoccare e movimentare capi appesi, capi stesi, cassette, scatole, articoli voluminosi e particolarmente pesanti: il robot KUKA PMP600 solleva infatti fino a 600Kg. Anche in questo caso, lo stop di un robot non ferma l’attività in magazzino, perché l’operatività viene sostituita dagli altri; l’eventuale necessità di ampliare, ridurre, modificare o spostare il magazzino stesso, permette di intervenire su scaffali e robot in modo del tutto indipendente. Adattamento e riconfigurazione degli spazi diventano quindi operazioni assolutamente semplici e di immediata realizzazione”.


















