Ci sono spazi in cui, ancora di più, ogni movimento conta: una serra ne è, da questo punto di vista, un esempio concreto. Pareti e coperture in vetro, impianti di illuminazione e riscaldamento, strutture portanti tubolari e le piante che in quell’ambiente ci vivono, con forme, altezze ed esigenze differenti.
Si tratta di uno scenario complicato, in cui ci sono interventi che non possono essere affrontati senza una attenta pianificazione. È in un contesto di questo tipo, quello della Serra Mediterranea della Fondazione Minoprio, situata a Vertemate con Minoprio, nel Comasco, che è stato realizzato un intervento di potatura particolarmente delicato su un imponente esemplare di Euphorbia ingens. Si tratta di un albero simile a un cactus, originario delle zone aride dell’Africa Meridionale che, come il suo nome lascia facilmente intendere, può raggiungere altezze anche ragguardevoli. Protagonisti dell’operazione sono la Zorloni Giardini, azienda fondata da Filippo Zorloni nel 2014 e attiva nel nord Lombardia, e la piattaforma cingolata LightLift 15.70 di Hinowa.
In quota ogni dettaglio conta
La necessità di intervenire è nata dall’imponente crescita della pianta. L’Euphorbia ingens della Fondazione Minoprio aveva raggiunto una dimensione tale — circa 12 metri di altezza — da avvicinarsi alla copertura della serra con il rischio concreto di danneggiarla. Un’operazione non rimandabile che, però, doveva necessariamente tenere conto del contesto in cui sarebbe stata svolta.
La pianta, infatti, si trovava al centro di un’aiuola e questo rendeva necessario lavorare dal vialetto circostante, muovendosi in uno spazio dove ogni manovra doveva essere studiata con attenzione. Non si trattava, infatti, di raggiungere semplicemente la quota necessaria per la potatura, ma di riuscire a operare mantenendo sempre sotto controllo movimenti e posizionamento del mezzo all’interno della serra, senza danneggiare gli altri “abitanti botanici”. L’intervento è durato circa 4 ore e, grazie allo sbraccio della piattaforma di Hinowa, è stato possibile limitare lo spostamento e riposizionamento del mezzo a quattro operazioni, lavorando prevalentemente a una altezza compresa tra 6 e 10 metri. A guidare la potatura, però, non sono stati soltanto competenza tecnica e controllo del mezzo.
Ulteriore attenzione è stata imposta dalla natura stessa dell’Euphorbia: la pianta, infatti, contiene un lattice urticante che ha reso necessarie operazioni di taglio e movimentazione particolarmente controllate, cercando di mantenere il giusto equilibrio tra efficacia della potatura e tutela dell’ambiente circostante.
Le dimensioni compatte che fanno la differenza
La piattaforma 15.70 è l’ultima nata della famiglia LightLift, che raccoglie l’eredità della Goldlift 14.70: la nuova struttura in acciaio alto resistenziale ha uno schema a pantografo, progettato per fornire un’elevazione filo muro costante di 10 metri e una quota massima di lavoro che raggiunge 15,40 metri.
Il jib PERFORMANCE è progettato per fornire una portata costante di 230 chili su tutto il campo operativo, senza variazioni legate a posizione del cestello, quota di lavoro ed estensione dei bracci, e uno sbraccio orizzontale stabile di 6,6 metri. Ciò consente di operare sempre con due operatori e attrezzatura completa nel cestello.
Uno degli aspetti su cui Hinowa ha lavorato maggiormente riguarda il design del mezzo. Rispetto al modello precedente, infatti, LightLift 15.70 ha ingombri più contenuti e un’area di stabilizzazione ridotta dell’8 per cento, pari a 2,8 × 2,8 metri. Dimensioni contenute che hanno risvolti positivi anche nelle fasi di trasporto: la piattaforma, senza cestello, misura 3,4 metri di lunghezza — 47 centimetri in meno rispetto alla Goldlift 14.70 IIIS — e meno di 2 metri in altezza.
“Sono impressionato dalla 15.70” commenta Filippo Zorloni. “Rispetto al modello precedente, offre un livello di compattezza e maneggevolezza senza precedenti, un salto di qualità per lavorare in spazi complessi. Ciò che la distingue maggiormente è l’alzata a pantografo filo muro, che permette di operare a ridosso degli ostacoli senza preoccuparsi degli ingombri posteriori, a sostegno di sicurezza ed efficienza. Non solo potente, ma anche pratica. La facilità di trasporto, compatibile con un semplice furgone, la rende immediatamente disponibile in qualsiasi contesto, contribuendo a ridurre i tempi e logistica. Per me, non è solo uno strumento di lavoro, ma una vera e propria alleata nella gestione quotidiana del verde”.
La fiducia che si consolida nel tempo
Dietro ogni nuovo mezzo inserito nel parco macchine di Zorloni Giardini nel corso degli anni non c’è stata soltanto una valutazione tecnica, ma anche un rapporto di fiducia costruito nel tempo: a supportare Filippo Zorloni nella scelta delle piattaforme sono stati Alessandro Duca — rivenditore Hinowa per le aree di Brianza, Como e Lecco — e Marco Sardei — Sales Account Manager Hinowa per Italia e Romania.
Due figure di riferimento che hanno accompagnato l’azienda nelle diverse fasi di ampliamento della flotta. “Non si limitano a proporre prodotti, ma mi guidano nella scelta delle soluzioni più adatte alle mie reali esigenze, senza mai puntare alla vendita a tutti i costi” racconta Zorloni. “Questa attenzione alla qualità del servizio e alla soddisfazione del cliente è uno dei motivi principali per cui continuo a rivolgermi a loro per ogni nuovo investimento, sapendo di poter contare su consigli affidabili e mirati”.
Anche per Sardei, il parco macchine costruito negli anni racconta da vicino l’evoluzione dell’azienda di giardinaggio. “Filippo Zorloni mi ha piacevolmente sorpreso per la rapidità con cui ha sviluppato la propria attività. Ogni piattaforma acquistata non è stata soltanto un investimento, ma un tassello fondamentale di una visione di crescita solida e lungimirante. Sono particolarmente orgoglioso di aver potuto contribuire a questo percorso insieme ad Alessandro Duca”.
La scelta dei mezzi, però, è solo una parte del rapporto costruito nel tempo, un ruolo importante è, infatti, svolto anche dalla manutenzione. Le piattaforme vengono sottoposte periodicamente a interventi ordinari programmati presso l’officina Hinowa, non solo per preservarne l’efficienza e la sicurezza, ma così da ridurre i fermo macchina, garantendo continuità e alti standard nel lavoro.
Per saperne di più sulla nuova 15.70 e le innovazioni Hinowa, è possibile visitare il loro sito web qui: Hinowa.com



















