Covid-19 e movimentazione: come ripartire?

Una tematica affrontata durante la tavola rotonda digitale del 9 giugno organizzata da Aisem, federata di Anima Confindustria, e INTRALOGISTICA ITALIA

Le conseguenze del Covid-19 si ripercuotono sull’industria anche nel lungo termine, rendendo necessario un pronto intervento per attutire i danni economici e lo studio di un piano per la ripartenza delle numerose aziende del settore. Queste tematiche sono state al centro della tavola rotonda digitale del 9 giugno organizzata da Aisem, federata di Anima Confindustria, e INTRALOGISTICA ITALIA. Durante l’evento sono stati riportati i dati ottenuti dalle indagini svolte dall’Ufficio studi di Anima Confindustria e, secondo le analisi, nel primo trimestre del 2020 le aziende hanno registrato un calo effettivo del fatturato del meno 5 per cento.

Parlando di previsioni per quanto riguarda l’intero anno, ad aprile era stato calcolato un crollo del meno 13 per cento, valore poi ridimensionato con il sondaggio di fine maggio secondo cui il calo potrebbe essere del meno 8 per cento.

Tra i colpiti dal lockdown, ai costruttori di macchine per la movimentazione, l’elevazione e il sollevamento dei materiali, in un primo momento, è stata  preclusa la possibilità di riprendere l’attività in quanto non presenti nella lista dei codici Ateco autorizzati a lavorare. ripartire

“Considerata la quota rilevante destinata all’export – commenta il presidente Aisem Maurizio Tansini – ci siamo ritrovati in una situazione difficile in questi ultimi mesi. La sicurezza e la  salute dei lavoratori sono sempre state tra le nostre priorità, molte aziende Aisem erano già pronte con le misure di sicurezza prima dell’autorizzazione dei nostri codici Ateco alla riapertura”. Sulle ultime misure per sostenere l’industria, Tansini prosegue: “Ritengo si stia imboccando la strada giusta, servono  investimenti sostanziali senza i quali l’economia non può ripartire: adesso è necessario concentrarsi sugli investimenti di qualità, anche in chiave di green economy. Per uscire dall’emergenza sono necessarie concretezza e strategie chiare: è indispensabile programmare da subito in maniera efficiente per iniziare la ricostruzione”. ripartire

Anche Andreas Zuege, General Manager di Hannover Fairs International GmbH ha commentato la situazione post quarantena: “Dopo lo shutdown è ritornata anche la voglia di partecipare alle fiere, che avranno un ruolo fondamentale nel favorire la ripartenza dell’economia. INTRALOGISTICA ITALIA come molte altre fiere internazionali manterranno ancora la loro centralità e saranno arricchiti dal digitale durante le fasi di preparazione, esecuzione e valorizzazione dei contatti. La sensazione di guardare e di sentire un prodotto, un’innovazione logistica e tecnologica non può mai essere sostituita solo con dei mezzi digitali”.

La tavola rotonda digitale “Sollevamento, elevazione e movimentazione: all’indomani di Covid-19” si è arricchita anche della presenza di:

  • Paolo Galloso, responsabile Ufficio studi Anima Confindustria;
  • Stefano Santi, capo sezione Apparecchi di Sollevamento (Omis Service Srl);
  • Rodolfo Occari, capo sezione Carrelli Elevatori, attrezzature e componentistica (Toyota Material Handling Manufacturing Italy SpA);
  • Federico Lovera, capo sezione Gru Mobili (Manitowoc Crane Group Italy Srl);
  • Luisa Parisotto, capo Sezione PLE (Terex Italia Srl);
  • Maurizio Santon, capo sezione Scaffalature CISI (Modulblok Spa);
  • Roberta Togni, capo sezione Sistemi Intralogistici (Automha SpA).

 

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