Nei magazzini automatizzati, uno dei nodi irrisolti è spesso quello che accade prima e dopo la movimentazione principale: trasferimenti tra supporti, passaggi intermedi, micro-interruzioni che frammentano il flusso e moltiplicano le occasioni di errore. Toppy, azienda attiva da anni nelle soluzioni di cambio pallet, ha affrontato il problema da un’angolazione insolita, ripensando il pallet stesso.
Robopallet è classificabile come AMR — veicolo a guida autonoma — ma non trasporta il pallet, lo sostituisce. Il carico viene posizionato direttamente sulla tavola superiore del Robopallet, in plastica o alluminio, che costituisce al tempo stesso l’interfaccia di carico e parte integrante del veicolo. Quando necessario, la tavola si separa dall’unità mobile di base per operazioni specifiche, poi i due elementi si ricongiungono e il ciclo riprende senza interruzioni.
Tra i diversi campi di applicazione c’è quello farmaceutico, in cui il flusso tipico prevede che i carrelli LGV consegnino il carico alla stazione di cambio pallet, dove viene trattato e trasferito sul Robopallet. Da lì il sistema procede autonomamente, accede agli ambienti controllati e si inserisce nei processi esistenti.
La tavola è lavabile e sanificabile. Il software di controllo è basato su Siemens SIMOVE, piattaforma modulare che riduce al minimo gli interventi di ingegnerizzazione necessari all’integrazione. Il campo di applicazione va oltre il farmaceutico: il sistema è adatto anche ai settori alimentare, beverage e logistica conto terzi, ovunque la continuità del flusso e la riduzione dei passaggi manuali siano obiettivi prioritari.
Per scoprire di più su Toppy e come poterlo usufruire al massimo negli ambienti logistici, è possibile visitare il loro sito web cliccando qui.



















