La cifra è destinata alle PMI e alle micro imprese per l’acquisto o acquisizione in leasing di beni strumentali; l’erogazione avverrà in un’unica soluzione per le domande presentate dalle imprese a decorrere dal 1° gennaio 2021
Aumentare la competitività del sistema produttivo italiano permettendo alle micro, piccole e medie imprese di investire nell’innovazione e crescita delle stesse. Con questo obiettivo nasce l’agevolazione Beni Strumentali – conosciuta anche come “Nuova Sabatini” – del Ministero dello sviluppo economico, rifinanziata a fine ottobre con 300 milioni euro: cifra che si aggiunge ai già stanziati 370 milioni di euro della Legge di Bilancio 2021 e ai 425 milioni di euro del Decreto Sostegni bis, per un totale di 795 milioni di euro.
Investimenti ammessi
Le PMI e le micro imprese potranno rafforzare la propria struttura operativa usufruendo del credito messo a disposizione dalla misura per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
Nel dettaglio, l’accesso alle agevolazioni è consentito se gli interventi coinvolgono beni dotati di autonomia funzionale – quindi che per essere utilizzati non necessitano di elementi complementari – e in correlazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.
Nel credito non rientrano le spese relative a terreni e fabbricati, gli strumenti usati o rigenerati, le immobilizzazioni in corso e gli acconti.
Come funziona
Il finanziamento può essere coperto interamente dal leasing o, fino all’80 per cento del totale del sovvenzionamento stesso, dal “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”
Il contributo erogato deve essere di durata non superiore a cinque anni, di importo compreso tra 20mila euro e 4 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti concessi.
Il tasso di interesse annuo varia in base alla tipologia di intervento:
- 2,75% per gli investimenti ordinari
- 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti in ottica di industria 4.0.
A differenza dei precedenti contributi analoghi – in cui l’incentivo veniva dilazionato in sei quote annuali – , quest’anno il finanziamento verrà erogato in un’unica soluzione per le domande presentate dalle imprese a decorrere dal 1° gennaio 2021.
A chi è rivolto
Possono beneficiare del credito le micro, piccole e medie imprese che al momento di presentazione della domanda sono: costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; residenti in un Paese estero con aspettativa di apertura di una sede operativa in italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento; non risultano imprese in difficoltà e non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto ma non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti considerati illegali dalla Commissione Europea.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.mise.gov.it



















