Si avvia alla chiusura la finestra straordinaria prevista per l’accesso alla misura. C’è tempo fino al 31 ottobre per la presentazione delle domande
Mancano ancora pochi giorni per poter fare richiesta di accesso al Bonus pubblicità, meno conosciuto come Credito d’imposta su investimenti pubblicitari incrementali: scadono infatti il 31 ottobre i termini per potere accedere al beneficio statale.
Entrato in vigore nel 2018, nel triennio 2020- 2022 il Bonus pubblicità è stato modificato per fare fronte alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria e dare all’aziende uno strumento in più per proporsi al pubblico. Con la pandemia, infatti, la necessità di far conoscere la propria attività è diventata sempre più urgente; portare l’attenzione del cliente sull’azienda non è impossibile se si scelgono i mezzi giusti: che sia un banner, una pagina su una rivista cartacea o un articolo web, gli strumenti per fare pubblicità esistono e vanno utilizzati, così come gli incentivi di cui usufruire per una progettazione efficace del proprio piano di sponsorizzazione.
Le novità
La tipologia di investimento è tra le modifiche sostanziali del bonus: per il 2020, il 2021 e il 2022, potranno accedere al credito le aziende, i lavoratori autonomi e gli enti commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato, anche se il valore degli investimenti pubblicitari non è incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.
Mentre in passato infatti era necessario un incremento minimo dell’1 per cento rispetto alle spese effettuate l’anno precedente, limitatamente al triennio già menzionato, questa non sarà più una condizione obbligatoria. Altra novità è l’ammontare del credito d’imposta, concesso nella misura del 50 per cento, invece del 75.
Altra novità prevista solo per il 2021, riguarda le tempistiche di presentazione della “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, vale a dire una sorta di prenotazione delle risorse in cui devono essere indicati – oltre a quelli dell’anno precedente – i dati degli investimenti già affrontati o che si devono fare nel corso dell’anno agevolato. Per quest’anno, oltre alla consueta finestra di marzo – dal 1° al 31 – per l’invio della richiesta, ne è stata aperta una seconda, valida dal 1° al 31 ottobre.
Per maggiori informazioni consultare il sito.



















