L’azienda statunitense con sedi anche in Europa, Asia e Australia produce e distribuisce etichette di identificazione ad alte prestazioni, stampanti e software che migliorano il lavoro e aumentano la sicurezza anche nei magazzini
“Facciamo cose che altri non fanno in modi in cui non possono farlo”. È uno degli slogan di Brady, l’azienda nata nel 1914 a Eau Claire, nello Stato del Wisconsin negli USA, ad opera di William H. Brady, che produce e distribuisce in tutto il mondo etichette di identificazione ad alte prestazioni, stampanti, software, dispositivi di lockout-tagout e prodotti per l’identificazione di ambienti e sicurezza. L’obiettivo principale di Brady, nata inizialmente con il nome di W.H. Brady Co. e nel 1998 diventata Brady Corporation, è quello di aumentare la sicurezza, proteggere e identificare persone, oggetti e beni in ogni tipo di ambiente. Con quasi 7mila dipendenti al lavoro nelle filiali in Nord e Sud America, Europa, Asia e Australia rifornisce di prodotti e offre soluzioni su misura per clienti di svariati settori: logistica, elettronica, telecomunicazioni, manifattura, elettricità, edilizia, istruzione, medicina fino ad arrivare all’industria aerospaziale.
“I nostri prodotti – spiegano dall’azienda – non sono normali etichette, segnaletica e prefustellati. I prodotti Brady sono efficaci in qualunque situazione, con temperature di produzione estreme, presenza di sostanze chimiche, esposizione ad agenti atmosferici e in alcuni casi anche blackout elettrici, e forniscono informazioni fondamentali che proteggono persone, prodotti e beni”.
Anche il mondo della logistica si rivolge all’azienda statunitense. Proprio l’utilizzo di etichette Brady RFID (acronimo di Radio-Frequency Identification) può incrementare l’efficienza del picking dei carrelli elevatori in magazzini e aziende di logistica. Accantonando il sistema classico e passando all’etichettatura RFID con scanner integrati per muletti è possibile, infatti, localizzare i carrelli elevatori sia in tempo reale, sia durante i cambi di zona o quando gli articoli vengono scansionati, prelevati e depositati. Il flusso dei dati acquisiti, grazie al sistema di etichettatura con scanner integrato nei muletti, consente la facile registrazione del percorso fatto e il controllo di depositi e prelievi. Ma non solo. I carrelli elevatori posso anche essere dotati di apparecchiature per leggere le etichette RFID posizionate sugli imballaggi di pallet e scatole presenti nei magazzini. Su questo fronte Brady può fornire l’etichetta RFID UHF per imballaggi L-2588-26B con un raggio di lettura modificabile fino a 10 metri.
È anche possibile installare all’interno dei magazzini scanner RFID fissi per la lettura automatica dei dati che consente di evitare soste e permette all’operatore di concentrarsi sulla guida del muletto.
“L’uso di carrelli elevatori intelligenti contribuisce a un picking impeccabile ed efficiente degli ordini – spiegano dall’azienda – e riduce considerevolmente il numero di operazioni svolte per il controllo di scorte e giacenze”.



















