Con la nuova Legge di Bilancio è stato istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”; l’obiettivo è quello di sostenere, diffondere e sviluppare l’imprenditorialità ‘in rosa’ in ogni sua forma: dai percorsi di studio, agli incontri con i giovani nelle scuole e nelle università, fino ai consigli professionali con lo sguardo al digitale
L’imprenditorialità si tinge di rosa. Con la nuova Legge di Bilancio è stato istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Diversi gli obiettivi al centro dell’incentivo.
“Il Fondo sostiene – si legge nella Legge di Bilancio – interventi per l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia; programmi e iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile; programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle indicazioni di livello dell’Unione europea e nazionale”.
Gli interventi prevedono: contributi a fondo perduto per avviare aziende “con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero-professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età”, precisano nella Legge di Bilancio.
Finanziamenti a tasso zero e agevolati, combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività di imprese; incentivi per rafforzare le imprese femminili nate da almeno tre anni; percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, “anche attraverso un sistema di voucher per accedervi”.
Investimenti nel capitale a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e delle PMI innovative e, infine, campagne di comunicazione per promuovere il sistema imprenditoriale femminile italiano. In particolare con riferimento a questo aspetto gli interventi si possono sviluppare con incontri nelle scuole o nelle università per promuovere il valore dell’impresa ‘in rosa’, iniziative per diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne, ma anche progetti di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, oppure attività di sensibilizzazione delle professioni legate al digitale.



















