“Realtà in movimento”, per il Gruppo Unicar, non è solo il pay off scelto per identificare l’azienda in un mercato quanto mai agguerrito come quello del material handling, ma ne vuole rappresentare la pura essenza. Poche parole che, come spiega Luca Spreafico, vicepresidente del marchio, significano storie di filiali, concessionari, numerosi investimenti e del contributo dato dalle persone che hanno portato Unicar a crescere negli anni, festeggiando l’inizio del 2024 con una importante novità.
Già legata al marchio Yale dagli anni Novanta, l’azienda di Nibionno (Lecco) ha inaugurato l’anno annunciando un ulteriore passo in avanti nel rapporto che la unisce al Gruppo Hyster-Yale: a partire da gennaio è stata scelta come distributore autorizzato per l’Italia. A raccontarci il mondo Unicar, i traguardi presenti e futuri è Luca Spreafico.
Il Gruppo Unicar si arricchisce di un nuovo marchio, Hyster: come nasce e cosa comporta la decisione di diventare rivenditore autorizzato per l’Italia?
Negli ultimi anni, i continui investimenti hanno portato Unicar a svilupparsi in maniera organica su tutto il territorio nazionale: l’apertura di nuove filiali e il consolidamento della rete di concessionari sono stati i driver principali che hanno portato a un incremento importante di volumi e fatturati. Il rapporto con la nostra casa madre, Hyster-Yale, prosegue ormai da decenni, ha radici sempre più consolidate: la comune visione generale, i risultati sempre crescenti hanno portato a questa dimostrazione di fiducia.
Affidare a noi il mandato nazionale anche per Hyster rappresenta la condivisa volontà di crescita aziendale, di maggiore incisività di entrambi i brand rappresentati, di incremento di copertura territoriale e presenza nei più svariati settori industriali. Indubbiamente, si tratta di una sfida che non può prescindere da investimenti considerevoli sotto tutti i punti di vista aziendali: risorse umane, finanziarie, logistiche; tutto questo non ci spaventa: i valori che hanno portato la Unicar ad essere l’azienda di oggi saranno i pilastri di questo nuovo impegno.
“Realtà in movimento”: quali i punti di forza del Gruppo Unicar?
Il pay off del nostro logo parla chiaro: siamo una realtà in continua evoluzione che predilige un approccio imprenditoriale diretto e veloce, in grado di rispondere alle mutazioni del mercato in maniera rapida, flessibile e con il focus sempre indirizzato alla centralità del cliente e del servizio. In un settore dominato dalle grandi multinazionali, una realtà come la nostra può fare la differenza solo attraverso la cura del cliente, per il quale siamo sempre presenti, disponibili e tempestivi.
Nonostante le dimensioni della nostra azienda siano ormai diventate importanti, la nostra missione è quella di mantenere lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, senza perdere la flessibilità e l’abilità di rispondere in maniera efficace alle necessità di un mercato in continua evoluzione.
Con l’acquisizione del marchio Hyster, siamo diventati una realtà con l’offerta più completa di carrelli elevatori, che va dalle soluzioni avanzate per la logistica fino ai big trucks per le applicazioni portuali e dell’industria pesante, con una vasta gamma di soluzioni per applicazioni specifiche anche per i carrelli elettrici di grande portata grazie al sodalizio con Carer.
Per finire, il cuore pulsante della nostra azienda sono le persone, perché sono loro a fare la differenza. Siamo convinti che solo attraverso il rapporto personale e il coinvolgimento individuale di tutti i nostri collaboratori nei processi e negli output aziendali possiamo costruire qualcosa che i numeri non potranno mai creare, quel valore aggiunto che cerchiamo di offrire con passione e serietà a tutti i nostri clienti.
Il reach stacker RS46 è il protagonista della copertina: quali i suoi pregi?
Progettato per riuscire a sfruttare al massimo gli spazi delle aree dei porti e dei terminal per container, RS46 è uno dei best seller di Hyster. È un carrello diesel con motore Stage V che, grazie a velocità di movimentazione, manovrabilità e tecnologie ad alta efficienza energetica, combina prestazioni e comfort per gli operatori, anche nelle attività più difficili e in condizioni atmosferiche estreme.
La versatilità è uno dei principali punti di forza: non solo nelle diverse applicazioni e nella movimentazione, ma anche nella scelta del carburante. Sebbene l’elettrificazione nei carrelli di maggiore portata stia progredendo, non sempre è una soluzione immediatamente affrontabile dalle aziende: in questo caso utilizzare carburanti più ecologici, come l’HVO (olio vegetale idrotrattato), può offrire una soluzione temporanea per ridurre la propria impronta di carbonio.
Hyster ha introdotto opzioni di alimentazione del motore che permettono di utilizzare HVO 100 secondo lo standard EN15940; questa alternativa al diesel può contribuire a ridurre le emissioni di CO₂ fino al 90 per cento. Altro aspetto vincente di RS46 è la cabina: progettata ergonomicamente per ridurre al minimo i livelli di rumore e vibrazioni per l’operatore, offre visibilità a 360 gradi.
Al suo interno è presente un contatore delle prestazioni che riporta i dati di utilizzo, come il numero di container movimentati, il carburante utilizzato e la distanza percorsa per container. Include inoltre, di serie, un doppio display digitale con informazioni sul peso e sul momento del carico, nonché sulla geometria del braccio.
Cosa ha in serbo il 2024 di Unicar?
Direi che costruire una rete commerciale nuova e dedicata esclusivamente al marchio Hyster su cui ribaltare i nostri principi e i nostri valori sia sufficiente per esprimere la nostra ambizione di crescita.
- Resta al passo! Clicca qui per leggere le altre riviste;
- Seguici sui social per non perderti le news in diretta!



















