Soffiano sulla loro prima candelina le gamme E e Xi di Linde MH: presentata dodici mesi fa in occasione dell’Experience Hub di Linde MH ad Aschaffenburg, questa doppia linea di mezzi segna una importante evoluzione nel segmento dei carrelli elettrici. Composte complessivamente da 26 modelli a tre e quattro ruote, in un anno le due gamme sono riuscite a ritagliarsi il proprio spazio all’interno di un segmento molto competitivo quale è quello dei carrelli con portata tra 1.000 e 2.000 chili. Il merito, come affermano da Linde MH, è della versatilità che permette ai mezzi di muoversi con agio in numerosi contesti operativi: depositi di bevande, centri di distribuzione, impianti alimentari, aziende edili, ma anche stabilimenti chimici, metallurgici o, ancora, attività per la lavorazione del legno. Due famiglie di prodotti che hanno come proprio punto di forza anche l’essere “compatte all’esterno e spaziose all’interno”, in cui “la sicurezza va di pari passo con le prestazioni”.
Linde Xi ed E: comfort e versatilità che convincono
Silenziosa e confortevole, il segreto della compattezza di Xi risiede in una progettazione attenta che ha integrato la batteria agli ioni di litio direttamente nel carrello, evitando l’ingombro del vano separato. La gamma Xi include 12 carrelli con portata nominale da 1.000 a 2.000 chili che possono essere equipaggiati con accumulatori di diverse taglie, così da rispondere e soddisfare le aspettative dei diversi settori. Rappresentano invece la nuova evoluzione di alcuni degli elettrici più di successo di Linde MH i 14 mezzi della serie E: con capacità di carico compresa tra 1.400 e 2.000 chili, la gamma si distingue per la flessibilità nella possibilità di scelta e impiego delle batterie. Permette infatti agli operatori di passare dall’uso di batterie al piombo-acido a quelle agli ioni di litio secondo il principio del plug-and-play, adattando i carrelli ai diversi sistemi energetici senza la necessità di modifiche strutturali o, ancora, di continuare a utilizzare gli accumulatori già in dotazione. Ulteriore punto di forza è la possibilità di sfruttare anche la tecnologia a cella combustibile (fuel cell). L’operatore è protagonista indiscusso delle due linee di carrelli.
La presenza di cuscinetti ad anelli tipici della Serie 12XX consente di disaccoppiare l’assale anteriore dal telaio e quello di trazione dal montante, facendo sì che il carrellista sia tutelato rispetto a sollecitazioni e urti durante gli spostamenti e le operazioni di movimentazione, riducendo l’insorgere di tecnopatie.
A completare questo approccio orientato al comfort, le postazioni di guida sono state pensate in chiave ergonomica, con sistemi di riscaldamento migliorati del 60 per cento rispetto ai modelli precedenti, offrendo un ambiente di lavoro accogliente anche in presenza di temperature esterne molto rigide. Presente in cabina anche il Linde Steer Control, il comando di guida che sostituisce il volante, ideato per migliorare l’integrazione tra il mulettista e il suo mezzo. Lo Steer Control, infatti, è stato concepito per facilitare, in particolare, l’interazione tra carrello e gli “heavy users”, ossia coloro che trascorrono la maggior parte delle proprie sessioni di lavoro alla guida. Oltre alla compattezza, l’eliminazione del vano batteria negli Xi10 – Xi20 ha un ulteriore vantaggio, ossia l’ottimizzazione degli spazi: il gradino d’accesso è ampio e ribassato, col vano piedi incrementato di circa il 30 per cento rispetto alle misure standard di categoria. Caratteristiche che aiutano a migliorare la postura e agevolare la libertà di movimento, riducendo l’affaticamento anche durante i turni più lunghi.
Invisibile ma presente
“Solo perché non si vede, non significa che non ci sia: la sicurezza va di pari passo con le prestazioni” è quanto afferma Linde MH nel raccontare i sistemi di assistenza — standard e opzionali — che hanno reso, in questi ultimi 12 mesi, le due gamme dei best seller. L’ultima generazione di carrelli elevatori conferma l’approccio che Linde MH porta avanti da tempo: puntare su tecnologie in grado di assistere il carrellista, prevenire le situazioni di rischio, tutelando persone e merci. Il sistema Load Assist, ad esempio, regola automaticamente le funzioni di sollevamento e inclinazione in base al peso del carico e all’altezza di sollevamento, riducendo la possibilità di ribaltamento. Il Reverse Assist Radar, invece, utilizza sensori in grado di rilevare oggetti o persone presenti nell’area dietro il carrello e, se necessario, attiva la frenata automatica per arrestare il mezzo in sicurezza.
A questi dispositivi si aggiungono Reverse Assist Camera e Front Assist Camera: sfruttando i vantaggi offerti dall’intelligenza artificiale, i sistemi di telecamere integrati nel display del carrello sono infatti in grado di distinguere tra persone e oggetti, riducendo automaticamente la velocità in caso di pericolo. Anche la connettività ha un ruolo chiave: grazie alla tecnologia cloud e alla connessione integrata, i carrelli possono interfacciarsi con i sistemi gestionali aziendali, facilitando la manutenzione predittiva e l’aggiornamento software da remoto.

















