Passione e voglia di superare traguardi sempre più innovativi, impegno sociale: sono i capisaldi di DEMAC, azienda produttrice di avvolgitubo e avvolgicavo nata a Cisliano 40 anni fa. A parlarne è Fabio Varano, figlio del fondatore e attuale CEO
“Poche certezze ma grandi ambizioni”: è da queste premesse che nel 1981 prende vita DEMAC, azienda lombarda nata 40 anni fa dalla brillante intuizione imprenditoriale di Domenico Varano. Da una piccola azienda nel garage di casa, fino a diventare una solida realtà esportata in tutto il mondo. A raccontare i segreti dell’azienda, l’impegno sociale e i futuri progetti è Fabio Varano, attuale CEO di DEMAC.
Chi è DEMAC e quale è la vostra storia?
Siamo una azienda leader nella produzione di avvolgitubo e avvolgicavo per il settore del sollevamento e per l’industria. La nostra storia inizia a Cisliano, un piccolo borgo alle porte di Milano,
alla fine degli anni Settanta, da un uomo con poche certezze ma grandi ambizioni: mio padre, Domenico Varano. In quegli anni, incoraggiato dall’esperienza in una rinomata azienda nel settore del sollevamento, aveva iniziato a sviluppare nuovi progetti e soluzioni tecniche; la passione e la voglia di raggiungere innovativi traguardi era tanta e nel 1981 fondò un’azienda tutta sua, nella sua residenza, in cui creare e coltivare tutti i suoi progetti: è così che è nata DEMAC. Piano piano che l’azienda è cresciuta ci siamo spostati di sede, fino a giungere a quella attuale di Magenta, una struttura di ultima generazione, in cui continuare a fare crescere i nostri prodotti, facendo sì tesoro dell’esperienza del passato, ma con un costante sguardo al futuro.
Quali i vostri prodotti di punta?
Siamo conosciuti nel mercato mondiale per la capacità di progettazione e produzione di avvolgitori idraulici ed elettrici per il settore del sollevamento e della movimentazione industriale;
più che di prodotto di punta, preferisco parlare di gamme di prodotti nati per rispondere alle diverse esigenze di vari mercati. E infatti, non abbiamo un’unica clientela di riferimento perché, così come le nostre gamme di prodotti rispondono alle numerose esigenze del mercato, allo stesso modo anche la nostra tipologia di cliente è estremamente variegata. I nostri clienti sono principalmente OEM, così come i concessionari, ma anche le officine si rivolgono a noi alla ricerca di soluzioni custom o per nuovi progetti. Lavoriamo costantemente per rendere il settore dei carrelli elevatori, e del sollevamento in generale, più innovativo, ma anche e soprattutto più sicuro per tutti.
Fate parte dell’associazione AIDAF, siete in possesso di diverse certificazioni ISO: quanto è importante per voi il vostro impatto nella società?
Siamo membri di AIDAF – associazione che riunisce le aziende familiari – da non molto tempo, mentre vantiamo una appartenenza ad associazioni come ASSOFLUID, API e ASSOLOMBARDA da diversi anni. Per noi è molto importante unire la nostra voce a quella di altre aziende del settore.
Così come abbiamo a cuore il rispetto del pianeta, un orientamento che sta diventando sempre più accentuato nella società.
Siamo tutti chiamati a ricoprire ruoli di maggiore responsabilità sociale, che vanno oltre il progettare, produrre e vendere prodotti, per quanto tecnologicamente all’avanguardia e di qualità. Le aziende sono un tassello importante per portare avanti valori e azioni che per le future generazioni saranno imprescindibili, quali la sostenibilità ambientale. L’impatto che le attività produttive hanno sull’ambiente non può più essere ignorato o liquidato come “male necessario”. In tal senso ci siamo impegnati sin dal 2014 in un programma di progressiva riduzione della nostra impronta ambientale: dall’adozione di imballaggi in cartone riciclato, all’installazione di impianti fotovoltaici con l’obiettivo di rendere le attività autonome dal punto di vista energetico, alla progressiva sostituzione dell’impianto di illuminazione a neon di uffici e produzione con un nuovo con elementi a led, per arrivare fino alla realizzazione del sistema di riscaldamento innovativo a pavimento.
Tutto questo dimostra l’altissimo livello di attenzione di DEMAC verso l’ambiente. Attenzione che, oltre a giovare all’ambiente, è apprezzata anche dal mercato: molti clienti guardano di buon occhio all’impegno ambientale dei propri fornitori, anche se, ahimè, la sensibilità è più alta oltralpe che nei confini nazionali. Ma anche all’interno del nostro territorio è una tematica, e una cultura, gestita all’ordine del giorno.
Il 2021 è stato l’anno della ripartenza, cosa si prospetta per il 2022 in casa DEMAC?
Il 2022 si sta per aprire con aspettative più che positive in termini di crescita: sicuramente affronteremo il prossimo anno con la stessa grinta e filosofia che ci ha guidato fino ad oggi. Flessibilità, evoluzione costante del prodotto, attenzione alle innovazioni tecnologiche, ascoltare le esigenze dei clienti, saranno anche nel 2022 le nostre priorità.
Per quanto attiene alla parte prettamente legata al business, oltre a rafforzare ancora di più la nostra posizione nei mercati in cui siamo già presenti, puntiamo ad aumentare la nostra presenza in quello statunitense. Si tratta di un mercato in cui siamo già entrati, ma dove le prospettive di una ulteriore crescita sono molto stimolanti.



















