Un mezzo dal design compatto, col telaio lungo 790mm e brevettato dal marchio di Amburgo, facilmente integrabile nei magazzini esistenti, in grado di prelevare i pallet, anche fuori posizione, in maniera agile e veloce: è l’identikit di EAE 212a, l’AMR che Jungheinrich ha presentato in anteprima mondiale in occasione dell’ultima edizione di LogiMAT, la fiera internazionale dell’intralogistica che ogni anno accoglie tra i suoi padiglioni migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Un AMR – acronimo di Autonomous Mobile Robot – per le sue caratteristiche particolari rappresenta il domani della logistica di magazzino, come spiega Christian Erlach, membro del Consiglio di amministrazione di Jungheinrich: “L’EAE 212a convince nell’utilizzo in magazzino per la semplicità di integrazione, la massima flessibilità e la scalabilità. Incarna totalmente il futuro dell’intralogistica. Come carrello per il trasporto orizzontale del carico completa in modo ottimale il nostro portfolio di Mobile Robots esistenti ed è perfettamente adatto per il prelievo e lo stoccaggio di merci in entrata e in uscita”.
Progettato per l’automazione del trasporto orizzontale del carico, EAE 212a è più compatto di un europallet: il telaio brevettato da Jungheinrich, di 790mm, consente la movimentazione di carichi fino a 1,2t in maniera agile e rapida, raggiungendo una velocità di 6 km/h. Una navigazione che non teme nemmeno gli ostacoli sul suo percorso: grazie alla funzione che permette il riconoscimento dei target, l’AMR è in grado di rilevare anche i pallet che non si trovano esattamente nella posizione desiderata, rendendo possibile la sua integrazione nei processi manuali, anche nei magazzini non perfettamente ordinati.
Integrabile e orientato al futuro
Uno degli ostacoli che spesso frenano la scelta di una soluzione di AMR è la necessità di preparare lo stabilimento con opere ad hoc: scelte che rappresentano una spesa extra, sia in termini di forza lavoro, sia poiché possono portare a rallentamenti o blocchi delle attività lavorative. Nello sviluppare la nuova soluzione di automazione il brand di Amburgo ha posto particolare attenzione anche a questo aspetto: la navigazione di EAE 212a non richiede infrastrutture artificiali, si adatta ai diversi requisiti ed esigenze di movimentazione e la pianificazione del progetto per la soluzione di Mobile Robot attorno al neonato AMR può essere effettuata in poche ore.
Integrazione e rapidità di utilizzo che passano anche dall’interazione tra hardware e software e dall’utilizzo di un insieme di strumenti integrati con il Jungheinrich Mobile Robot Control (MRC) appositamente sviluppato. Il MRC Jungheinrich comprende la gestione centralizzata degli ordini, controllo dei carrelli, uno strumento di modellazione e la visualizzazione in tempo reale. EAE 212a è fortemente orientato al futuro: progettato per ottenere la massima scalabilità, può essere utilizzato come soluzione indipendente o collegato al sistema host esistente, combinandosi facilmente ad altri AMR.
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