Con una sempre crescente varietà di accessori sul mercato, diventa sempre più complicato capire quali siano i più adatti. Quelli elencati sono veri e propri “must-have”, ovvero quelli necessari a fronteggiare, al meglio, il mercato moderno
Quando si decide di potenziare il proprio muletto dotandolo di una nuova attrezzatura è sempre giusto porsi le corrette domande, ad esempio: “Cosa devo considerare prima dell’acquisto? Quale la migliore soluzione per le mie esigenze?”.
Innanzitutto, bisogna stabilire la sicurezza del sollevamento. Occorre quindi decidere quanto peso sarà necessario sollevare, l’altezza media dei prodotti, controllare che la compatibilità generale vada anche di pari passo con quello che è il budget prestabilito.
Forche
Le più popolari, talmente diffuse da non essere percepite dalla maggior parte degli addetti del mondo muletto come un optional ma come accessorio di serie, sono le forche. Ma dietro questa unica parola si cela un ampio ventaglio di offerte: quelle che a un occhio poco attento possono sembrare tutte uguali – e adatte a ogni muletto -, in realtà hanno incompatibilità e differenze anche notevoli. Esistono quelle imbullonate, le FEM, le pin type, quelle rivestite in acciaio inox, quelle pesatrici, quelle pieghevoli, le standard e le speciali, quelle create su misura. Varia anche la portata garantita.
Appartengono a questa categoria anche le telescopiche e le prolunghe. Le prime, allungabili tramiti comandi idraulici presenti in cabina, permettono all’operatore di risparmiare tempo e fatica, consentendo lo stoccaggio in doppia profondità. Sono disponibili anche in versione sottile, così da facilitare l’inserimento nelle calzatoie laterali di alcuni pallet. Le prolunghe sono progettate per movimentare varie tipologie di pedane: ne esistono di tipo aperto o chiuso.
Traslatore
Un altro accessorio particolarmente comune è il traslatore: permette agli operatori di muovere il carico lateralmente e fare piccole correzioni quando si tratta di allineare il carrello, senza la necessità di muovere l’intero mezzo. È inoltre in grado di posizionare precisamente le forche senza il bisogno di manovrare il muletto, permettendo di ridurre usura e danni, e consumare meno carburante. Ciò comporta un carico e scarico molto più facilitati senza il rischio di eventuali danneggiamenti. Oltre al tipo singolo, esiste anche il traslatore doppio, che permette di spostare contemporaneamente due pallet affiancati anziché uno singolo.
Posizionatore
Nell’elenco delle attrezzature “must have” c’è anche il posizionatore: consente di avvicinare o spostare più lontano idraulicamente le forche, individualmente o insieme. L’operatore non dovrà più allinearle manualmente, e questo gli permette di caricare agevolmente oggetti dalle forme irregolari e bancali di svariate misure: ciò porta a una maggiore efficienza e precisione. Esiste anche la versione multipallet: se si sta cercando un modo per trasportare uno o due bancali allo stesso tempo, questo è un accessorio necessario. Un posizionatore singolo-doppio ha quattro forche che possono avvicinarsi idraulicamente, diventando due, quando si gestisce un singolo bancale durante il sollevamento. A catalogo sono presenti anche posizionatori a sei forche, utilizzati per movimentare tre pallet per volta. Sono comuni nelle industrie delle spedizioni marittime, imbottigliamento, produzione della birra e stoccaggio.
Rotatore
Il rotatore consente, come si evince dal nome, di ruotare le forche del carrello di 360 gradi permettendo il facile riposizionamento o scarico di bancali senza l’intervento di personale specializzato o altri carrelli elevatori. Ci sono diversi tipi di rotatori disponibili, che includono quelli per contenitore di plastica o per container, quelli con sistema di bloccaggio dei contenitori, con pressore idraulico, con o senza traslatore.
Pinze
Ne esistono numerose tipologie, pensate appositamente per il campo in cui sono chiamate a operare. Ad esempio:
- per bobine di carta: se si è alla ricerca di un accessorio utile nel settore della carta “tissue” o qualsiasi industria correlata al cartaceo, questa è decisamente una attrezzatura da aggiungere alla lista. Le pinze pongono la giusta pressione usando i controlli di pressione automatica, evitando di frantumare o danneggiare i prodotti. Si possono anche utilizzare diversi cuscinetti per la presa per i differenti tipi di carta, senza rischio di danni al prodotto. Anche in questo caso ne esistono modelli diversi, tra cui quello pensato per movimentare contemporaneamente due bobine con diametro diverso.
- Per cartoni: si usano generalmente nell’industria delle bevande, elettronica ed elettrodomestica, ma possono anche trasportare beni come alimenti, prodotti chimici, frutta e verdura. Possono muovere oggetti quadrati, lunghi e rettangolari che non necessitano di un bancale, fissando in maniera sicura il carico del carrello, per un’efficienza di sollevamento e trasporto.
Ma esistono anche pinze per fieno, per legnami, per blocchi di cemento o marmo, per lo spostamento degli pneumatici, per elettrodomestici, per fusti di birra o botti di vino, per gommapiuma, per la movimentazione nel settore della forgiatura.
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