Un Gruppo in forte espansione che punta a costruire la prima gigafactory di accumulatori agli ioni di litio in Europa. Ma le tappe che stanno portando Sunlight verso questo ambizioso progetto sono state numerose. A parlarne è Davide Pesce, CEO di Sunlight Italy.
Gli ultimi anni hanno segnato traguardi importanti per Sunlight Group, quali i principali?
Nell’ultimo quinquennio ci sono state tante tappe cruciali nella storia della società. Tra le ultime, l’acquisizione dell’80 per cento dell’italiana PBM, attiva nella produzione di caricabatterie e dispositivi elettronici industriali, entrata a fare parte della nostra famiglia dopo una collaborazione durata anni. C’è stato poi il trasferimento della sede costruttiva in uno stabilimento molto più grande, a Colognola ai Colli, nel Veronese, che sta portando a una massiccia crescita. Non tralasciamo poi l’epidemia di Covid-19, con un fortissimo incremento di ordinativi che è andato di pari passo con le difficoltà legate all’approvvigionamento dei materiali e un importante aumento dei costi, con il mercato che ancora fatica. Ma il vero spartiacque nella storia di Sunlight è stato l’incendio che nel 2018 ha totalmente distrutto lo stabilimento di Xanthi, in Grecia. È stato ricostruito praticamente da zero nel giro di un anno, diventando la struttura più grande d’Europa. La proprietà è stata molto brava a crederci e investire, facendo di quella che lavorativamente parlando sarebbe potuta essere una “disgrazia”, una ripartenza importante.
In un settore produttivo dalla forte impronta teutonica, Sunlight mantiene salde le sue radici elleniche, investendo nella sua nazione.
A primo acchito non viene da pensare alla Grecia come a un territorio di innovazione tecnologica: in realtà questo è un luogo comune da sfatare perché, conoscendola, si capisce che è l’esatto opposto. Noi, ad esempio, abbiamo nei nostri hub R&D più di 120 ingegneri, di cui 90 dedicati ai prodotti con tecnologia Litio. A coordinare il team è stato chiamato un ex dipendente di una grossa casa automobilistica tedesca, che lì lavorava nel reparto R&D sul litio. Non è l’unica persona che ha scelto di cambiare vita e lasciare un lavoro altrove,tornando in Grecia. La Sunlight ha investito moltissimo nel capitale umano, richiamando a casa numerose ‘brillanti menti’ che lavoravano all’estero.
Focalizzandoci su batterie e caricabatterie, quali le principali novità?
L’acquisizione di PBM è molto importante perché andiamo a completare il portfolio con PowerBox, un caricabatterie che si sposa perfettamente con i nostri prodotti al litio e piombo. Tra le ultime new entry presentate al pubblico c’è KnoWi, il nostro BMS – Battery Monitoring and Management System – per batterie al piombo acido. È un sistema di monitoraggio in cui vengono registrati i parametri critici, con il vantaggio di poterli visualizzare da remoto, attraverso una dashboard dedicata: ogni singolo apparato è fornito di una SIM 4G che trasmette al cloud – chiamato Glocal – tutte le informazioni sulla batteria monitorata – serial number, stato di carica e di salute, livello elettrolitico, temperatura, valori di corrente ad esempio – ed è un sistema totalmente indipendente. Attraverso l’analisi dei dati – possiamo impostare l’intervallo di tempo – riusciamo a fare analisi predittive, evitare i fermo macchina e non inficiare la vita della batteria, correggendone le criticità. Pensiamo a questo processo fatto su larga scala, non valido solo per un singolo muletto ma su una flotta intera e ai benefici che può portare. Alla Sunlight il nostro è un approccio “tecnologicamente agnostico”: analizziamo i dati e proponiamo alla clientela la batteria che riteniamo essere la risposta migliore per quel tipo di applicazione richiesta. Ecco perché sono così importanti e investiamo molto in questo settore. Un altro prodotto che abbiamo fatto conoscere al pubblico in occasione del LogiMAT è ElectroLiFe, una gamma di monoblocchi agli ioni di litio per semi-trazione, dall’installazione plug & play, senza l’ausilio di attrezzi. La nostra batteria LionForce rimane la più innovativa sul mercato, non solo è capace di trasmettere informazioni, ma anche di riceverle; se c’è una nuova release del firmware, così come succede negli smartphone, la batteria si aggiorna da sola, evitando l’invecchiamento tecnologico. Sfruttando le straordinarie possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, il sistema è in continua crescita: si autoalimenta e più acquisisce informazioni, più diventa preciso.
La sfida si fa ardua: piombo o litio? Quale la batteria più richiesta?
Per quanto il piombo continui – e penso persevererà a lungo nel farlo – a mantenere il suo zoccolo duro, il litio sta proseguendo la sua avanzata: sui nuovi carrelli direi che siamo sul 20 per cento litio e 80 per cento piombo. Si tratta di una tecnologia sempre più matura e sicura e anche gli operatori si sentono sempre più a loro agio nell’utilizzarla. Come Sunlight abbiamo scelto di affidarci a un tipo di chimica più stabile per offrire un prodotto che si possa ricaricare anche durante una pausa caffè, quando e dove si vuole, senza che ci siano problemi, come invece succede con le batterie al piombo quando non si rispettano le tempistiche corrette.
Quali le novità future?
Ne abbiamo in serbo tante, a partire dal finanziamento di 275 milioni di euro sotto forma di prestiti settennali destinati all’espansione delle attuali linee di produzione degli impianti del Gruppo di Xanthi, Colognola ai Colli, nonché quello statunitense del Nord Carolina. Tra gli obiettivi c’è anche lo sviluppo di una delle prime gigafactory di accumulatori agli ioni di litio in Europa, investimenti in ricerca e sviluppo di accumulatori al litio, finalizzati a ridurre la dipendenza che il Vecchio Continente ha da Asia e Sudamerica. Il finanziamento servirà a sovvenzionare anche l’espansione globale, le acquisizioni e le fusioni di Sunlight, a partire dall’acquisizione del 51 per cento del capitale sociale della A. Müller GmbH, azienda che vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore della vendita ed assistenza di batterie, sistemi di alimentazione, tecnologie di ricarica e accessori.



















