Dieci, marchio italiano specializzato nella produzione di telescopici, taglia il traguardo dei sessant’anni di storia e Ciro Correggi, l’amministratore delegato dell’azienda, racconta in un’intervista un percorso ricco di successi, difficoltà e curiosità.
Come nasce Dieci e quali sono i punti salienti della sua storia?
L’azienda nasce nel 1962 dai fratelli Dieci, che diedero il loro nome all’attività, battezzata F.lli Dieci. Dal 1962 e fino ai primi anni ’90 c’è stata una crescita costante caratterizzata da continue innovazioni ma, a partire dalla metà di questo ultimo periodo, ha iniziato a risentire di una forte crisi che portò a richiedere la procedura di amministrazione controllata. Nel 1997, sostenuti anche dalla forte volontà dell’amministrazione comunale del paese di non perdere un’importante realtà aziendale simbolo del territorio emiliano, io, la mia famiglia e la famiglia Manghi abbiamo rilevato l’attività che, col passaggio di proprietà il 1° settembre 1997, è stata ribattezzata semplicemente Dieci. È iniziato un periodo di durissimo lavoro in cui abbiamo analizzato e deciso quali fossero i prodotti da implementare, puntando tutto su una ricca gamma di telescopici; abbiamo rinnovato tutti i modelli, proponendo mezzi competitivi e al passo con quello che chiedeva il mercato. A ottobre del ’98, solo un anno dopo l’acquisizione, al SAIE di Bologna abbiamo presentato una gamma totalmente rivista e da quel momento la crescita è stata costante. Oggi la nostra offerta conta oltre 143 modelli e una presenza capillare in più del 70 per cento dei paesi del mondo. Quando abbiamo iniziato l’azienda contava 48 dipendenti, abbiamo dovuto costituire una nuova squadra e piano piano siamo tornati ad essere una realtà non solo nazionale, ma internazionale; oggi in Dieci lavorano circa 500 persone dislocate in tutto il mondo.
Su quali principi si basa la vostra attività quotidiana?
Tra i valori per noi fondamentali c’è la qualità: puntiamo su una produzione partendo dalla migliore componentistica. Tutta la progettazione dei mezzi Dieci è realizzata internamente o in co-design con i fornitori. Quotidianamente portiamo avanti progetti innovativi volti a proporre soluzioni performanti e capaci di distinguersi all’interno del mercato, anche grazie ai professionisti che prendono parte ai lavori. Ricerca e customer-care sono altri fattori di successo a cui prestiamo molta attenzione: motori in regola con le normative antinquinamento, sistemi di sicurezza avanzati, celerità ed esperienza dei centri assistenza. Parliamo tutti i giorni con i nostri dealer nel mondo per conoscere le loro problematiche e supportarli, in azienda riceviamo quotidianamente fornitori e clienti. Far vedere il prodotto, l’attività e dialogare con i nostri responsabili ci permette di far conoscere i nostri valori e la realtà aziendale.
Che tipo di servizi offrite e in quali settori operate?
Sia in Italia, sia all’estero, abbiamo rivenditori autorizzati che distribuiscono i nostri prodotti e seguono i mezzi durante il loro ciclo di vita. Questi attori intervengono in caso di anomalie, ricambi e consigliano quando è necessario effettuare la manutenzione. Il post-vendita è operativo 24 ore su 24, festivi compresi, e racchiude diversi servizi erogati in una molteplicità di canali:
• assistenza da remoto effettuata dal Service Area Manager;
• assistenza a domicilio sia in Italia che all’estero;
• vasta gamma di pezzi di ricambio;
• ampio plafond di garanzie;
• documentazione tecnica.
Ai nostri clienti offriamo anche un servizio di training. Per quanto riguarda i settori in cui operiamo, siamo presenti nel comparto delle costruzioni, dell’edilizia e dell’agricoltura. Ci sono tuttavia ulteriori ambiti in cui potremmo crescere, come ad esempio il mining: il sollevatore telescopico è, infatti, una macchina polifunzionale che può essere impiegata in diverse attività.
C’è un progetto o un prodotto che più vi rappresenta? Quale il vostro best seller?
Il prodotto che più ci rappresenta è il telescopico. Nel nostro portafoglio prodotti abbiamo anche betoniere e dumper, tuttavia, rimane per noi prioritario l’aggiornamento e l’innovazione della gamma telescopica. Nello specifico, se guardiamo a ciò che offriamo, il rotativo è sicuramente il nostro best seller. Si tratta di un mezzo versatile e multifunzione, adatto all’esecuzione di numerosi lavori; una sola macchina può fungere da elevatore telescopico, piattaforma aerea e gru.
Alcuni nomi dei vostri macchinari sono molto particolari, come Apollo, Dedalus, Hercules e Zeus. Da cosa nasce questa scelta?
La scelta di questi nomi risale al lontano 1998, quando abbiamo presentato la serie di elevatori telescopici S.I.R.: Samson, Icarus, Runner. Il primo nome che ci venne in mente fu Icarus. Tutti conoscono il mito di Icaro (in latino Icarus): è così che decidiamo come battezzare il nostro sollevatore telescopico, la macchina delle grandi altezze capace di estendersi fino a 18 metri. Vennero poi di conseguenza gli altri nomi legati alla mitologia greca: pensiamo, ad esempio, a Hercules, la più forte delle macchine edili Dieci, in grado di superare ogni limite per capacità di carico; un mezzo che arriva a 23mila kg portata massima e a 10,15 m di altezza massima di sollevamento.



















