Non sono produttori, ma si definiscono partner dei clienti con i quali individuano, da 7 decenni, le soluzioni migliori in risposta alle loro domande. A parlare del mondo CLS è Rino Melone, Marketing & Product Manager dell’azienda.
Chi è CLS?
È una società di Tesya, un Gruppo che vanta 90 anni di storia, attivo non solo in Italia, ma anche all’estero. All’interno del Gruppo, ci occupiamo di movimentazione e soluzioni per logistica, imballaggi e tutto quel che riguarda la logistica di porti e interporti. Sono ormai 70 anni che siamo impegnati nella logistica a 360 gradi: là dove c’è movimentazione, noi siamo in grado di fornire soluzioni.
Non ci fermiamo alle macchine – muletti, ma anche reach stacker, trattori portuali, ad esempio -, ma spaziamo tra attrezzature e anche presse per imballaggio. E infatti, offrire non solo prodotti bensì soluzioni personalizzate attraverso i servizi è la nostra vera forza. I più importanti sono quattro: noleggio – con un parco macchine che comprende oltre 5 mila carrelli e mezzi per la logistica -, assistenza tecnica, vendita dell’usato e automazione.
Focalizzandoci sulla assistenza, nel corso degli anni stiamo assistendo a una tendenza che spinge sempre più verso l’ottimizzazione e l’efficientazione delle flotte: non si ha più la ‘macchina di riserva’, ma si punta verso una manutenzione preventiva che eviti i fermi macchina con tutto ciò che essi potrebbero provocare. Abbiamo 150 officine mobili in tutta Italia, pronte a offrire alla clientela interventi di assistenza tempestivi, anche in caso di riparazioni e manutenzioni periodiche preventive. MyUsato invece mette in vendita mezzi che, come si può facilmente intuire dal nome, vengono ricondizionati da noi. Anche in questo caso offriamo un servizio personalizzato sulle necessità del cliente, che può scegliere l’allestimento più adatto.
Si parla tanto di connessione, digitalizzazione e automazione: come vi muovete in questo ambito?
Stiamo vivendo in un periodo in cui la tecnologia sta subendo una accelerazione mai vista fino a ora e tutto va in
quella direzione, anche nella logistica. È per questo che è nata CLS iMation, la nostra business unit dedicata all’automazione e all’innovazione; essa è composta da ingegneri, specialisti e consulenti di alto profilo, menti aperte a quelle che sono le nuove tecnologie, persone in grado di proiettare l’esperienza che CLS ha acquisito nel corso degli ultimi 70 anni verso un futuro che vogliamo costruire. Ormai non si ragiona più sul presente, ma sempre in prospettiva futura e lo facciamo anche nella scelta dei nostri partner tecnologici. I carrelli li hanno tutti e continueranno a servire, ciò che fa davvero la differenza è tutta la “tecnologia” che vi ruota attorno. A partire dall’interconnessione tra lo stesso carrello e la fabbrica, per arrivare a quella di tutte le componenti della fabbrica stessa. Lo scorso anno è entrata a fare parte del Gruppo CLS Alfaproject.net, una Lean Solution Factory nata dall’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano società che ci ha fornito la propulsione necessaria per entrare in maniera decisa nel mercato della smart factory, quel tipo di fabbrica verso cui dobbiamo tendere per avere efficienza, qualità e sicurezza.
La sicurezza deve essere un elemento cardine in azienda. Cosa può fare CLS in questa direzione?
Ad esempio, abbiamo iDAC, una integrazione digitale avanzata, in costante evoluzione, sviluppata da noi. Questo
sistema è arricchito da una funzionalità che prevede una checklist avanzata, personalizzabile e adattabile all’ambiente lavorativo del cliente. Possiamo impostare diversi parametri, permettendo al conducente di fare un controllo della macchina – non solo muletti, ma tutti i mezzi con conducente – prima di partire, verificando che tutto – a partire dal personale, autorizzato alla sua conduzione – sia nelle condizioni richieste. Offriamo poi sistemi di ausilio alla conduzione, dispositivi anticollisione non solo tra carrello e carrello, ma anche tra mezzi e pedoni. Se riflettiamo però, questa sembra ormai una tecnologia passata se confrontata con le offerte più recenti che utilizzano il machine learning. Grazie a sensori e telecamere dotate di intelligenza artificiale possiamo riconoscere cartelli, situazioni, se una persona si trova a terra, magari vittima di un malore o una caduta, evitare che un muletto vada in una zona vietata. Altro tema per noi importante è l’automazione: non solo AGV, tecnologia che ormai vanta decenni di storia, ma anche AMR, mezzi capaci di muoversi in maniera autonoma utilizzando
una navigazione lungo percorsi non necessariamente prestabiliti, ma adattando il proprio comportamento a quello che si trovano davanti. Uno di questi ad esempio è Agilox, macchine a navigazione naturale che riescono a fare non solo navettaggio orizzontale, ma anche deposito e prelievo su scaffale. Sono estremamente compatte, Agilox One ad esempio è in grado di muoversi in una corsia larga meno di 2 metri, ruotando su se stessa grazie a 4 unità indipendenti di sterzo e trazione. Andiamo verso una tecnologia sempre più vicina alle esigenze dell’utente e che, essendo installata a bordo macchina, non risente di latenze, larghezza della banda o eventuali aree scoperte.
Viviamo in un periodo particolare per il mercato: cosa è cambiato per voi? Quali i progetti futuri?
Dobbiamo fare un distinguo tra il mercato dei carrelli tradizionale e quello dei mezzi legati all’automazione. Nel
primo caso, lo scorso anno è stato unico: sono state immesse oltre 70mila unità – una situazione che non so se, e quando, si ripeterà – e viviamo una situazione in cui, problema per tutti, i tempi di consegna si sono allungati. Per quanto riguarda il mercato dell’automazione, invece, l’obiettivo è quello di rendere le soluzioni sempre più smart ed efficienti utilizzando la digitalizzazione per ottimizzare l’utilizzo delle macchine. Guardando al futuro,
io vedo un proseguimento di quello che abbiamo fatto fino a oggi, cercando di farlo meglio, in maniera curiosa, non limitandoci a seguire il trend della tecnologia, ma cercando di percorrerlo continuando ad affiancarci a partner di eccellenza, come facciamo da sempre. Non siamo produttori di macchine, siamo consulenti, partner che affiancano i clienti nelle loro scelte, definendo insieme, secondo le loro esigenze, quale sia la soluzione migliore tra le diverse nostre proposte aziendali.



















