Nell’immaginario collettivo industriale, compreso il mondo dei carrelli elevatori, Beta rappresenta gli utensili e le attrezzature. Ma Beta Utensili non è solo questo, è anche un punto di riferimento nel settore dell’abbigliamento e scarpe da lavoro, grazie alla linea FitEvolution – presentata lo scorso anno – e alla new entry “Beta Renegade”.
Una nuova scarpa dallo stile audace e il massimo comfort
Beta Renegade è una linea ispirata al design sportivo delle scarpe da running, con un’estetica grintosa e una sicurezza costante. Disponibile in diversi colori vivaci, tipici del marchio Beta, la linea è composta da sei modelli, tutti caratterizzati dalla calzata 11, – con vestibilità ampia e accogliente per il piede, per ridurre gli eventuali fastidi che si possono verificare dopo aver indossato a lungo la scarpa antinfortunistica –, da un battistrada in gomma nitrilica ad alta resistenza, una lamina anti-perforazione e il puntale in fibra composita.
Questa soluzione metal free offre una protezione completa, senza appesantirne la vestibilità. “La nuova linea Beta Renegade rappresenta un unicum nel settore delle calzature da lavoro, un perfetto equilibrio tra protezione, comfort e design, che è frutto della nostra vocazione a innovare costantemente” – ha commentato Giovanni Giunti, Business Unit Manager Workwear di Beta Utensili (intervista realizzata quando Giunti ricopriva ancora questo ruolo, N.d.R.) –. “Abbiamo sviluppato una gamma di calzature che rispondesse alle esigenze delle nuove generazioni di professionisti, che cercano una scarpa performante, confortevole, ma al tempo stesso dallo stile distintivo e da poter indossare anche oltre il lavoro”.
Nel mondo degli utensili, si cresce e si rafforza la produzione interna
Il Gruppo Beta sceglie di incrementare la produzione Made in Italy e con oltre un milione di euro di investimento si potenzieranno gli stabilimenti lombardi di Castiglione d’Adda (Lodi) – dove nascono alcuni prodotti Beta più iconici come le chiavi a T e i cricchetti reversibili – e di Sovico (Monza Brianza). Al sito lodigiano saranno destinati 450 mila euro per l’acquisto di un nuovo impianto di produzione, in cui verranno realizzati interamente alcuni componenti della chiave dinamometrica e la chiave a T con bussola snodata. Altri 680 mila euro, invece, saranno utilizzati a Sovico per una nuova isola automatica per lo stampaggio plastico delle impugnature di tutti gli utensili a torsione manuale.
“Sono fermamente convinto della scelta di investire nella filiera produttiva italiana, garantendo continuità a un modello industriale già solido e riconosciuto” afferma Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato di Gruppo Beta “Un modo di fare impresa fondato su qualità, cultura dell’innovazione e attenzione ai dettagli: ingredienti che rappresentano l’eccellenza del saper fare italiano e che trovano espressione nei nostri prodotti più iconici, simbolo di affidabilità per generazioni di professionisti. Sono questi i pilastri che da sempre guidano il nostro sviluppo e che continueranno a orientare le scelte strategiche future”.



















