Nonostante gli eventi di grande impatto economico, sociale e ambientale che hanno caratterizzato il 2023, il comparto della logistica conto terzi è cresciuto di oltre il 5 per cento, toccando quota 112 miliardi di euro: è quanto emerge dalle ricerche dell’Osservatorio Contract Logistics del PoliMI, come evidenziato anche nella più recente edizione del Borsino Immobiliare della Logistica, la 36esima, a cura di WCG-World Capital Group, in collaborazione con Nomisma.
In questo contesto, spicca il comparto dell’immobiliare logistico che, con i suoi numeri, si attesta come primo asset class d’investimento nel Commercial Real Estate. Nello specifico, negli ultimi tre mesi del 2023 sono transati 660 milioni di euro – 26,4 per cento del totale -, che hanno portato a chiudere l’anno superando la soglia di 1,6 miliardi di euro.
Crescono domanda e canoni
Ammontano a 690mila i metri quadri acquisiti nel solo Q4 del 2023, per un totale che supera 1,3 milioni di mq di transato nel corso dell’intero anno, confermando il trend di crescita della domanda di mercato. Dal report di WCG emerge un aumento dei canoni di locazione in alcune località Prime come Milano, che arriva a 70 €/mq, e Verona, con 60 €/mq, mentre rimangono invariate Roma e Bologna, rispettivamente a 68 €/mq e 60 €/mq. La più cara resta Firenze, con 86 €/mq, in una media nazionale annua di 54 €/mq.
Per quanto riguarda il rendimento netto i dati sono i seguenti: un leggero rialzo al 5,3 per cento a Milano, Roma arriva al 5,2 per cento e Bologna al 5,3 per cento. Rimane stabile Verona al 5,5 per cento.
Contrattazioni più lunghe e sostenibilità al centro
Nel Borsino di WCG viene analizzata anche la durata delle trattative: scende dal 68 al 40 per cento la percentuale di quelle concluse entro 8 mesi, con il 25 per cento delle contrattazioni che si chiude tra 9 e 12 mesi. Le superfici più gettonate sono quelle comprese tra 5mila e 15mila mq, mentre la percentuale di sconto si aggira tra il 10 e il 20 per cento esclusivamente per gli immobili usati, non in linea con i criteri di sostenibilità.
Proprio in merito a questa tematica, il panorama della logistica vira sempre più verso il green: la sostenibilità, a cui è dedicato un focus all’interno del report di WCG, diventa un criterio cruciale.
L’analisi di Nomisma e livello di attrattività delle location
La nuova edizione del Borsino Immobiliare include anche un’indagine condotta da Nomisma sulle Prime e le Secondary location. Tra le Prime, Milano, Napoli e Roma registrano il più alto numero di unità locali operanti nel settore logistico; a livello numerico il trasporto merci su strada risulta il comparto più impattante, incidendo per quasi il 50 per cento sul totale delle aziende.
Tra le Secondary location spiccano Verona e Bologna, province con la logistica più strutturata, in cui le aziende di trasporto merci su strada toccano quota 60 per cento.
Spazio anche ai dati sull’attrattività – basata sull’analisi di domini come popolazione, ambiente, imprese etc. – dei territori italiani. Le Primary location con i livelli di attrattività più alti sono: Milano, Roma, Firenze e Genova; Bologna, Prato e Venezia rientrano invece tra le secondary location con i punteggi maggiori.
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