Alla soglia del primo compleanno di Aprolis Italia, Graziano Magistrelli parla del percorso che l’ha portato a ricoprire il ruolo di CEO e racconta la sua visione dell’azienda, tra risultati raggiunti e prospettive future. Forte di oltre due decenni di esperienza nel comparto dei carrelli, guarda a questa nuova fase con determinazione, con l’obiettivo di far crescere sempre di più Aprolis Italia e rafforzarne la presenza sul mercato.
Graziano Magistrelli: come inizia la sua carriera nel mondo industriale?
Il mio percorso professionale si è sviluppato nell’arco di oltre ventisei anni nel settore della movimentazione delle merci, con un focus particolare sui carrelli elevatori. Si tratta di un cammino costruito passo dopo passo, attraverso ruoli di crescente responsabilità, che mi hanno permesso di acquisire una visione a 360 gradi dei processi aziendali: dalle business operations al service, dall’area commerciale fino a quella direzionale, e che attualmente si è concretizzato nel ruolo di amministratore delegato in Aprolis Italia. Già dall’inizio della mia esperienza professionale, il mio nome si è legato a quello del brand Caterpillar. La mia carriera si è infatti avviata all’interno della divisione Carrelli elevatori di Compagnia Generale Trattori S.p.A., dealer Caterpillar, in cui ho ricoperto diverse mansioni, permettendomi di cogliere e fare miei tutti gli aspetti che sostengono il funzionamento di una filiale.
Nel 2008 sono entrato a fare parte di CGT Logistica Sistemi, iniziando come Branch Manager per il Centro Italia, diventando poi direttore vendite, con la responsabilità della definizione dei budget annuali, volumi e marginalità per il nuovo, il noleggio e l’usato, coordinando direttamente sette area manager, le divisioni Usato e Noleggio e gestendo i rapporti con alcuni clienti chiave e fornitori partner. Mi considero una persona pragmatica e ho una visione ben precisa in testa: far diventare Aprolis Italia uno dei principali player nel noleggio dei mezzi per la movimentazione delle merci.
Quando nasce Aprolis Italia e qual è il suo obiettivo?
Ufficialmente vede la luce quasi un anno fa, il 1° aprile 2025, ma il processo che ha portato alla sua nascita è iniziato ben prima e vede coinvolte alcune tra le più importanti aziende italiane del mondo della movimentazione logistica, portuale e aeroportuale. Ci proponiamo sul mercato come una realtà industriale nuova, ma al nostro interno racchiudiamo l’eredità di nomi che credo non abbiano bisogno di presentazioni: CGM, Movincar, Bo Lift Trucks e Sailog. In Italia siamo distributori esclusivi del brand Cat Lift Trucks e trattiamo alcuni dei marchi più importanti del settore: TCM, Konecranes, Kamag, Movella, Charlatte, Vestergaard, Club Car e Mantsinen. Il nostro quartier generale si trova nella città metropolitana di Bologna, a Zola Pedrosa, in una zona considerata come un importante snodo logistico, ma la nostra presenza è radicata in buona parte del Paese. Alle sette filiali dirette — Bergamo, Bologna, Melfi, Piacenza, Ravenna, Roma, Torino — affianchiamo la collaborazione con una rete di oltre 50 concessionari, ma la nostra forza non si ferma a questo. Aprolis fa infatti parte di Monnoyeur, un Gruppo internazionale creato nel 1906 e tuttora a conduzione familiare, specializzato nella distribuzione di beni strumentali.
Presente in più di 20 nazioni, dove ha all’attivo oltre 9 mila dipendenti, è organizzato in sei diverse business units. Ai servizi, distribuzione e digitalizzazione con focus sul mondo dei macchinari industriali e agricoli accompagna l’impegno nei settori dell’energia e centrali elettriche, costruzioni e ingegneria civile. Aprolis è invece presente in Europa attraverso altre 5 sedi oltre a quella italiana, dislocate in Francia, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito e Spagna, oltre a una sede asiatica, in Cina. Questo ci consente di godere dei riflessi positivi che la condivisione di strategie, accordi e relazioni porta con sé: il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente la struttura interna, investendo nello sviluppo commerciale così come in quello tecnico, e consolidando l’identità distintiva dell’azienda. Puntiamo, inoltre, a una crescita sempre più capillare sul territorio, per garantire prossimità e presenza costante a tutti i nostri clienti, sia in modo diretto, sia indiretto attraverso la rete di concessionari.
Come vede il settore MH e quali i propositi per il 2026?
Il comparto del material handling sta attraversando una fase di profonda e costante evoluzione. A muovere l’ago della bilancia non è solo l’ingresso dei nuovi player, che stanno ridefinendo gli equilibri del mercato, ma la trasformazione tecnologica diventata sempre più incisiva e, per alcuni aspetti, decisiva. L’adozione di soluzioni IoT e sistemi di intelligenza artificiale, ad esempio, sta cambiando concretamente il modo in cui vengono gestite le flotte, rendendole più sicure, connesse e produttive. L’evoluzione della movimentazione dei materiali passa anche dall’automazione: non è più soltanto una prospettiva futura, ma un percorso intrapreso già da molte aziende. Per alcune realtà, infatti, come anche per noi di Aprolis, la sua adozione è diventata un fattore chiave per mantenerle competitive sul mercato, con effetti concreti su efficienza operativa e sicurezza.
In questo contesto, giocano a nostro favore la partnership di lungo periodo con marchi solidi come CAT, Konecranes, Charlatte e Mantsinen, che investono continuamente su innovazione e sostenibilità. Grazie a queste collaborazioni, siamo in grado di garantire un servizio di alto livello, supportato da prodotti affidabili e di qualità, e continuare quel processo di crescita e consolidamento che ci stiamo impegnando a sviluppare.
Nel futuro, immediato e a lungo termine, vedo tanto impegno e voglia di migliorare, offrendo sempre più servizi che rispondano alle esigenze dei nostri attuali e prossimi clienti.
Per scoprire di più su Aprolis, guidata da Graziano Magistrelli, è possibile visitare il loro sito web Aprolis.com
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L’intervista di Graziano Magistrelli è disponibile anche in formato pdf e cartaceo nel numero 61 di Muletti Dappertutto, leggi qui.


















