Nessuna graduatoria, né scadenza di presentazione di accesso per ON – Oltre Nuove – imprese a tasso zero, l’incentivo a sportello promosso dal MISE, ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per sostenere le micro e PMI costituite da donne e, per almeno il 51 per cento, da persone di età compresa tra 18 e 35 anni.
L’agevolazione è valida in tutto il territorio italiano e prevede una combinazione di contributi a tasso zero e a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, coprendo fino al 90 per cento delle somma totale ammissibile.
Possono accedere al finanziamento le micro e PMI con sede legale e operativa in Italia (o, nel caso di imprese estere, almeno una sede operativa nel territorio nazionale), costituite entro i 60 mesi precedenti la presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono chiedere accesso al finanziamento, con l’impegno di fondare la società dopo l’eventuale ammissione a ON.
Sono escluse le ditte individuali, le società semplici, le società di fatto. Opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature: queste e numerose altre sono le spese ammissibili dalle due linee di finanziamento, diversificate a seconda dell’anzianità dell’impresa. Quelle costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti fino a 1,5 milioni di euro per avviare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti, con copertura degli importi fino al 90 per cento, da rimborsare in 10 anni.
Possono accedere a finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per massimo il 20 per cento della quota concedibile. La linea elaborata per le imprese costituite da non più di 60 mesi prevede investimenti fino a 3 milioni di euro, con un mix di agevolazioni a tasso zero e fondo perduto che non può superare il 15 per cento della spesa ammissibile.
Nuove competenze e tecnologie 4.0 in Piemonte
Favorire la transizione digitale delle micro e PMI piemontesi attraverso l’impiego di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali 4.0: il bando “Voucher digitalizzazione PMI”, per l’anno 2024, consiste in un contributo a fondo perduto concesso a copertura di una quota delle spese ammissibili.
Le micro imprese possono beneficiare di un voucher di importo minimo di 4 mila euro a coprire il 60 per cento delle spese, percentuale che scende al 55 per le piccole imprese, giungendo al 40 per cento per le medie imprese: per le PMI il valore minimo del voucher si attesta a 5 mila euro. Nessuna differenza, invece, per il valore massimo richiedibile da tutte: 25 mila euro. La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 12,2 milioni di euro.
Sono ammissibili tre diverse tipologie di spese: a) beni e servizi strumentali; b) servizi di consulenza; c) servizi di formazione. La somma dei punti b) e c) non può superare il 30 per cento dell’importo totale ammissibile dall’investimento. Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale dei progetti devono riguardare almeno una tecnologia indicata nell’Elenco 1, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.
Tra i 18 punti inclusi nell’Elenco 1 sono compresi: robotica avanzata e collaborativa; IoT e Industrial IoT; soluzioni per l’ottimizzazione della supply chain; big data e analytics. Tra i 12 punti dell’Elenco 2 ci sono: geolocalizzazione; sistemi fintech; programmi di digital marketing; soluzioni per l’automazione del sistema produttivo e di vendita. Le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica a doppia fase, nei mesi di settembre e ottobre 2024, attraverso lo sportello ReStart di InfoCamere.
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