Le liste cartacee e gli spostamenti “ineludibili” tra le diverse aree dello stabilimento sono ormai solo un ricordo per gli operatori del magazzino ricambi di CGT S.p.A: la storica azienda del Gruppo TESYA, distributrice in Italia del marchio Caterpillar dal 1934, si è rivolta all’azienda KFI per migliorare i processi, incrementare l’innovazione e ripensare l’efficienza del proprio magazzino. Il tutto, con l’obiettivo di creare le condizioni affinché i dipendenti possano lavorare in modo efficiente e sereno.
I circa 30 collaboratori del magazzino ricambi CGT, attivi su due turni, si trovano a elaborare quotidianamente oltre 3mila righe d’ordine: in passato il processo era guidato da liste cartacee e imponeva loro di spostarsi tra le diverse aree dello stabilimento, per poi confluire nell’area di ventilazione per consolidare i colli e concludere così le operazioni di packaging. Attività impegnative che occupavano a lungo le maestranze.
A ogni area la sua chiave su misura
Dopo una prima analisi approfondita seguita da un riesame dei flussi di lavoro del magazzino, KFI ha suggerito una revisione nella sequenza delle attività, indicando diverse soluzioni, progettate su misura a seconda delle due aree di destinazione: articoli di minuteria e quelli di medie dimensioni.
L’implementazione della tecnologia Pick by Light wireless, con etichette elettroniche – ELS – , è la proposta per la zona dedicata agli articoli di minuteria: si tratta di un sistema basato sull’uso di luci LED che permettono all’addetto di individuare correttamente e rapidamente il punto di prelievo o di deposito, abbassando significativamente la possibilità di errore. L’assenza di cablaggi consente di rimodulare i processi, adeguandoli e adattandoli alle esigenze effettive.
In questa zona, attraverso un dispositivo portatile, l’operatore di CGT seleziona l’elenco degli articoli da preparare: successivamente saranno le luci multicolore integrate nelle ELS a indicare le posizioni in cui i prodotti dovranno essere presi. In questa fase la ventilazione è stata sincronizzata col picking: dopo la conferma del prelievo attraverso il lettore ProGlove, gli addetti vengono guidati dai LED delle etichette che identificano la scatola corrispondente all’ordine di ogni cliente.
Vocalize
“Per CGT è fondamentale porre i propri collaboratori al centro e creare le condizioni affinché possano lavorare in modo efficiente e sereno. Le soluzioni introdotte da KFI non mirano dunque a sostituire l’essere umano” puntualizza Sung Jae Cutaia, responsabile Approvvigionamento e Distribuzione Ricambi, “Bensì ad aiutarlo a diventare migliore, svolgendo una funzione di supporto nelle attività quotidiane. Grazie a VOCALIZE e alle ESL oggi, con lo stesso numero di operatori, il magazzino ricambi è in grado di fare fronte all’aumento dei volumi di lavoro senza difficoltà”.
Etichette ELS anche nell’aerea in cui si trattano gli articoli di medie dimensioni dove con l’introduzione di VOCALIZE – il sistema di riconoscimento vocale di
KFI, SRV, basato su algoritmi di intelligenza artificiale, che ottimizza l’identificazione della voce a prescindere dalle condizioni dell’ambiente e dei lavoratori – è stata implementata anche questa tipologia di tecnologia.
“Questa integrazione permette di sfruttare la voce per le operazioni di prelievo e le luci per la ventilazione e, oltre a ottimizzare gli spostamenti, garantisce un elevato livello di concentrazione nelle attività, elemento essenziale soprattutto quando si necessita del supporto di un carrello elevatore. Siamo lieti che le soluzioni implementate offrano a CGT un reale miglioramento della produttività e dei processi, in un’ottica di supporto alla sostenibilità” afferma Antonino Lanza, Strategy and Corporate Development di KFI.
Interamente nativo Android, VOCALIZE non necessita di emulatori o software intermedi per comunicare con il sistema operativo e sfrutta una tecnologia di riconoscimento vocale basata sull’intelligenza artificiale per “vocalizzare” le interazioni tra uomo e macchina nei flussi di lavoro. Un sistema flessibile e di rapido adattamento, grazie al riconoscimento “speaker indipendent”, che ne permette il funzionamento con qualsiasi utente lo utilizzi, senza necessità di addestramento. È inoltre possibile ricorrere anche allo schermo, con comandi testuali, per assistere coloro che, per qualsiasi evenienza, si trovino bloccati.
“L’implementazione delle nuove tecnologie di KFI hanno notevolmente accelerato le operazioni di prelievo, garantendo una significativa riduzione degli errori, portato a miglioramenti anche in termini di ergonomia e reso più intuitive le attività”, conclude Sung Jae Cutaia. “Attraverso schermate user friendly che evidenziano solo le informazioni essenziali, o messaggi mirati direttamente in cuffia, il lavoro è diventato più semplice e questo ha permesso di velocizzare i tempi di formazione dei nuovi operatori”.
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