Carrelli elevatori ma non solo nella storia di BYD, Build Your Dreams, azienda nata quasi 30 anni fa come costruttrice di batterie. Performance, ma anche attenzione costante all’ambiente sono i capisaldi che guidano la produzione del marchio.
A parlarne è Emiliano Bianchi, Country Manager per l’Italia. Build Your Dreams, ovvero “Costruisci
i tuoi sogni”. Chi è BYD?
L’azienda nasce nel 1995 in Cina, a Shenzhen, come produttore di batterie per poi trasferire il suo know-how ad altri settori, come quelli dell’elettronica, auto e produzione di carrelli elevatori. È presente in oltre 50 paesi – tra cui l’Italia – e impiega più di 240mila dipendenti, superando il traguardo di 21 miliardi di euro di fatturato nel 2020. La sede europea è nei Paesi Bassi, a Schiedam, mentre gli stabilimenti produttivi sono dislocati nel Regno Unito e in Ungheria. Per BYD l’innovazione nel settore dell’energia è un vero e proprio cavallo di battaglia: il suo motto è infatti “The official sponsor of mother nature” perché si impegna a sviluppare e offrire veicoli sempre più ecocompatibili ed economicamente convenienti, senza rinunciare però alle prestazioni.
Quali sono i mezzi presenti sul mercato?
BYD ha realizzato una gamma completa di carrelli progettati per lavorare utilizzando esclusivamente batterie al litio ferro fosfato (LiFePo4). Abbiamo stoccatori, transpallet, muletti a 3 – con portata 16, 18 e 20q – e 4 ruote – con portata da 16 a 50 quintali; quest’ultimo, per la sua versatilità e autonomia, viene definito il “diesel killer”. Ma la nostra produzione è in continua evoluzione e a breve potremo offrire ai clienti un potenziamento della serie di muletti a 4 ruote. Tutte le macchine dispongono di doppio motore trazione AC, comode e sensibili mini leve, inversore di marcia azionabile con pulsante sul poggiamani, sportellino laterale per la ricarica della batteria con spina tipo “auto” (non occorre aprire il cofano, staccare il connettore e attaccare il caricabatterie alla batteria), pratico e funzionale display a colori con regolazione delle modalità di uso del mezzo, luci al led, alzata libera con doppio pistone laterale. Sui controbilanciati la garanzia può arrivare a 5 anni, mentre sulle batterie a 8.
La sensibilità green è sempre più spiccata. Cosa fa BYD per mantenere l’equilibrio tra competitività dei mezzi e
sostenibilità ambientale?
Con BYD la sostenibilità ambientale diventa, finalmente, anche commercialmente appetibile ed è per questo che il nostro slogan è “sponsor ufficiale di madre natura”. Pensiamo alle batterie con cui equipaggiamo tutti i carrelli, le LiFePo4. Sono composte solo da ferro -litio -fosfato e dalla plastica del contenitore, permettono di lavorare anche su 2 o 3 turni senza la necessità di cambiare il pacco batterie perché la loro ricarica richiede poco tempo. Ad esempio, una da 21kw passa dal 20 al 100 per cento di carica in circa un’ora. Rispetto ad altri tipi di batteria in commercio, la vita utile è più lunga: questo rappresenta non solo un risparmio economico per il cliente – che non deve sostituirle spesso – ma anche un beneficio per l’ambiente, perché ci sono meno dispositivi da smaltire.
Quale tecnologia utilizzate nei vostri mezzi?
Siamo uno dei principali produttori di batterie e abbiamo scelto di equipaggiare i nostri muletti con dispositivi al litio- ferro – fosfato perché è una tecnologia basata su un materiale chimicamente sicuro e stabile, con una vita utile lunga e un basso impatto ambientale. Offriamo una garanzia di 8 anni, ma pensiamo che la vita delle batterie possa essere ben più lunga di questo lasso di tempo. Una volta dismesse dai carrelli possono avere una seconda esistenza se utilizzate, ad esempio, come sistema di accumulo per il fotovoltaico. Essere produttori sia di carrelli, sia di batterie, ci dà un ulteriore vantaggio: progettiamo e creiamo un intero “sistema energia” a livello hardware e software, garantendo quindi una perfetta compatibilità e funzionalità tra i diversi elementi che lo compongono. Siamo apripista in questo settore e abbiamo ricevuto diverse certificazioni che attestano la sicurezza e qualità delle nostre batterie, come UL1642, UN 38.3 QC/T 743 e UL2580.
Focus sull’agguerrito mercato italiano: come è stato recepito il vostro arrivo?
Siamo giunti nel 2018 e siamo stati accolti molto favorevolmente: la nostra gamma completa di mezzi che utilizza da anni la tecnologia nostro cavallo di battaglia ha polarizzato l’attenzione e colpito positivamente i clienti. Ma oltre a queste caratteristiche che contraddistinguono i mezzi e li differenziano nell’ampio panorama di concorrenti, un valore aggiunto – quella che per me è stata la chiave fondamentale per raggiungere il successo in Italia – è la scelta di affidarci a una rete di concessionari di comprovata professionalità e che condividono la visione e missione di BYD. I nostri dealer, oggi già presenti in quasi tutto il Paese, non offrono al cliente “solo” un prodotto eccezionale ma anche un accurato servizio personalizzato, rapido, flessibile ed efficiente.
Quali i progetti a breve e lungo termine di BYD in Europa e in Italia?
Dopo autobus e carrelli elevatori, BYD è ormai matura per introdurre anche in tutta Europa auto e camion elettrici, finora presenti solo in mercati come quello norvegese. Possiamo essere certi che presto avremo sorprese in tutto il Continente e il risultato sarà un maggior rispetto dell’ambiente.
Potrete visionare i contenuti nell’articolo inserito sulla rivista numero 2/2022 di Muletti Dappertutto



















