L’azienda con “il lavoratore al centro” aumenta la propria offerta e lancia una nuova piattaforma che rende la famiglia dei Mark ancora più performante e produttiva. A parlarne è Luciano Magiar, Country Manager Italy di ProGlove
“For A Smarter Workforce” è il motto che contraddistingue ProGlove, l’azienda nata nel 2014 dal brillante intuito di quattro giovani ragazzi, che accresce la propria offerta lanciando sul mercato Insight, una piattaforma che “ racconta la vera storia degli stabilimenti produttivi”. A parlarne è Luciano Magiar, Country Manager Italy dell’azienda.
Chi è ProGlove e qual è il prodotto di punta?
Siamo leader nella produzione di scanner di codici a barre indossabili. Il World Economic Forum ci ha nominati Pionieri della Tecnologia grazie all’innovazione che stiamo apportando a diversi settori industriali come logistica, manifatturiero, vendita al dettaglio, e-commerce, servizi postali e spedizioni. Tra i nostri prodotti di punta annoveriamo quelli della famiglia MARK: non solo sono i più piccoli e leggeri scanner di codici a barre del mondo, ma permettono alle aziende di sfruttare un enorme potenziale in termini di efficienza. Per esempio: BMW risparmia fino a 4mila euro per ogni auto che produce, e molte altre aziende registrano incrementi in termini di efficienza fino al 20 per cento. Il nostro segreto è che tutto ciò che facciamo inizia pensando in primo luogo al lavoratore umano; siamo fermamente convinti come il lavoro svolto dalle persone rimarrà indispensabile per il prossimo futuro, nonostante tutti i discorsi sull’automazione e l’intelligenza artificiale diffusi oggi.
L’azienda ha lanciato sul mercato Insight, una piattaforma pensata per rendere i Mark ancora più smart. Come funziona?
ProGlove Insight è una soluzione di Industry Analytics che racconta la vera storia degli stabilimenti produttivi. A contraddistinguerla è la prospettiva bottom-up su cui si basa, attraverso cui sfrutta la capacità della famiglia di prodotti MARK di raccogliere metadati. Questi dati includono orari, numero di scansioni effettuate, conteggio dei passi, rilevazione di altezza e distanze, e molte altre informazioni. Questo permette alle aziende di eseguire studi che riguardano le tempistiche, l’identificazione di blocchi, l’interpretazione delle heat map, il confronto tra le postazioni di lavoro, valutazioni per capire se il personale impiegato sul posto sia sufficiente e molto altro. Insight fornisce una rappresentazione digitale della forza lavoro umana, un’immagine virtuale dei sistemi produttivi e un ingegnere di processo industriale online. In questo senso rappresenta l’idea di ProGlove di Human Digital Twin. Inoltre, i dati sono anonimi e raccolti in modo che la piattaforma Insight sia conforme alle norme sulla privacy dei dati.
Nata in Germania, con solide radici anche in Italia: quando è iniziato questo percorso?
ProGlove nasce nel 2014 come start up, dopo aver vinto l‘Intel Make It Wearable Challenge con un prototipo di guanto intelligente che sfruttava una serie di sensori. L’idea di mettere uno scanner di codici a barre su un guanto da lavoro nasce in BMW, dove Paul Günther, uno dei quattro fondatori di ProGlove, stava lavorando al suo dottorato di ricerca. Lì si accorse che ciascun lavoratore effettuava una scansione ogni due secondi: prendeva lo scanner, aspettava la rilevazione, lo riappoggiava. Da qui l’idea: avere il dispositivo direttamente sul guanto avrebbe permesso di risparmiare fino a 4 secondi per ogni scansione, ossia circa 4 milioni di secondi di lavoro in meno ogni giorno e in tutti gli stabilimenti. Oggi la società̀ ha circa duemila clienti in tutto il mondo, tra cui Gap, DHL e Lufthansa Technik, e continua la sua rapida crescita.
Quali i progetti futuri dell’azienda?
Continueremo a espandere il nostro ecosistema: questo include l’accesso agli stabilimenti produttivi e le soluzioni di connettività, industry analytics e i nostri scanner di codici a barre indossabili. Il claim di ProGlove è “For A Smarter Workforce”, e questo descrive perfettamente dove siamo diretti. Si parla molto di digitalizzazione, ma ad essa dobbiamo integrare il lavoratore umano ed è da proprio a questo punto che diventa centrale il ruolo di ProGlove. Abbiamo bisogno della tecnologia per supportare i bisogni umani, pertanto, dovremo migliorare la collaborazione uomo-macchina. Quindi, dobbiamo potenziare la forza lavoro umana, connetterla all’Internet of Things e investire nel suo benessere. Questo è esattamente ciò che ci proponiamo di fare mentre proseguiamo la nostra espansione a livello internazionale. Dopo tutto, la pandemia ha dimostrato quanto sia importante proteggere i lavoratori in prima linea. Ma anche tralasciando la pandemia, dobbiamo affrontare preoccupazioni come la carenza di manodopera che si sta manifestando in tutto il mondo. La tecnologia può aiutare ad alleviare questi problemi, e a questo proposito pensiamo di poter fornire soluzioni valide.




















