1. Come è andato il primo trimestre dell’anno?
2. Sta fatturando di più la vendita o il noleggio dei macchinari? Nuovo o usato?
3. In ogni caso, perché secondo voi?
4. Quali sono le richieste più frequenti? Ne avete riscontrate di insolite?
Azienda A
1. È andato abbastanza bene; le richieste di assistenza sono sempre notevoli e abbiamo i tecnici, figura professionale preziosa e ricercatissima, praticamente, sempre a lavoro.
2. Nel nostro caso, siamo una giovane realtà che si è ritagliata il proprio spazio in una zona ad alto tasso di concorrenza, la vendita è quanto ci fa fatturare maggiormente: i nostri clienti sono soprattutto piccole e medie realtà, che utilizzano i carrelli in maniera non intensiva, per i quali il noleggio full-service non è la scelta più conveniente. Inoltre, nello scorso biennio, la possibilità di sfruttare gli incentivi per Industria 4.0 ha inciso particolarmente nella scelta di acquistare invece di noleggiare. Nel primo trimestre del 2023, rispetto allo scorso anno, in cui gli incentivi hanno spostato l’ago della bilancia – per il 40 per cento – verso la vendita di mezzi nuovi, ad essere richieste sono soprattutto le macchine usate.
3. Le ragioni sono diverse: il costo del nuovo è alto, non rapidamente ammortizzabile per la nostra clientela, gli incentivi sono calati e questo fa virare verso l’acquisto di carrelli usati e macchine “leggere”, come stoccatori entry level e transpallet, che han costi ridotti e più accessibili.
4. Per ora non abbiamo avuto richieste particolarmente insolite rispetto agli anni passati.
Azienda B
1. I risultati che abbiamo registrato in questo trimestre sono in linea con quelli ottenuti nel corso del 2022.
2. È grazie alla fatturazione dell’usato che stiamo ottenendo i risultati migliori per la nostra azienda.
3. Perché precedentemente il mercato è stato gonfiato, ma stiamo assistendo alla fine della coda. Quest’anno sarà, secondo noi, un -20 per cento.
4. È l’automazione la domanda a cui dobbiamo fare fronte, più frequentemente, dai nostri clienti.
Azienda C
1. Le richieste non ci mancano, ma a incidere sono i tempi di definizione degli ordini, dilatati e che spesso devono essere, per forza di cose, più volte rivisti.
2. Il nostro core business è il noleggio, quindi è e resta sempre la nostra attività primaria. Anche il nostro mercato di riferimento ci conferma come la tendenza al nolo, con la richiesta di contratti sempre più flessibili, rappresenti la scelta più gettonata. Per quanto riguarda la flotta mezzi, anche questa sta tornando a essere variegata, con macchine nuove e usate ricondizionate.
3. Rispetto al nuovo, l’usato continua a mantenere salda una buona richiesta, a causa dei tempi più lunghi per l’arrivo e la riduzione della percentuale, al 20 per cento, riconosciuta dal beneficio fiscale 4.0. Tuttavia, anche l’usato incontra difficoltà legate alla disponibilità e al prezzo spesso fuori mercato.
4. Il cliente cerca sempre più un fornitore capace di risolvere molteplici esigenze, quindi capita sempre più spesso di ricevere richieste di attrezzatture e servizi complementari allo standard fornito. Oggi anche la richiesta di soluzioni innovative definite “intralogistica” sta sempre più entrando nel quotidiano, anche se il magazzino tradizionale per ora è ancora la soluzione costi/ricavi ancora più utilizzata.
Azienda D
1. Il primo trimestre del 2023 ci ha visto performare bene; essendo una piccola azienda, soffriamo meno di realtà più grandi.
2. Nella nostra esperienza, a essere più gettonati sono il noleggio a medio e lungo termine, dove forniamo, sempre più, mezzi usati ricondizionati. In alternativa all’usato, alla nostra clientela spesso proponiamo e forniamo carrelli elevatori nuovi di un marchio parte di un prestigioso Gruppo che, grazie al prezzo competitivo, non sono distanti dal costo di un carrello premium usato (inteso come ricondizionato, con batteria nuova).
3. Il contributo relativo a Industria 4.0 non è più appetibile, di conseguenza la vendita del nuovo è crollata. Contestualmente, i prezzi dei marchi premium sono saliti alle stelle. Le aziende stanno cercando di marginalizzare anche contenendo i costi immediati (nessuna esposizione di capitale per l’acquisto di un bene), di conseguenza si stanno orientando verso il noleggio.
4. Abbiamo esperienza con i fuori standard. Negli ultimi due anni, abbiamo venduto alcune macchine speciali per far fronte a specifiche esigenze, per le quali non potevamo fornire carrelli elevatori convenzionali.
Azienda E
1. Il primo trimestre è andato bene; considerati i problemi generali, esponenzialmente aumentati dall’inizio della guerra, con ripercussioni pesanti sotto tutti i punti di vista, c’è stata una curva ascendente che fa ben sperare anche per il futuro.
2. Quello che ci fa fatturare maggiormente è il noleggio: a incidere è la difficile reperibilità del nuovo, che ad oggi ha tempi di attesa che si aggirano attorno a 40 settimane.
3. Credo le cause siano da imputare alla difficile reperibilità del materiale e allo spropositato aumento della materia prima; tutto questo, nel processo produttivo, crea forti disagi e pesantissimi ritardi nelle consegne.
4. La nostra richiesta sempre più frequente riguarda il noleggio macchine, per il motivo di cui abbiamo spiegato nell’altra domanda, ma anche il noleggio ormai sta diventando difficile, a volte impossibile, da gestire, perché “sta andando a ruba”.
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