L’azienda di Renazzo da quasi 25 anni progetta e produce dispositivi per controbilanciati e macchine da interno. Ma non solo: la produzione di Teleco freni spazia in numerosi settori
“Tu corri, noi freniamo” è lo slogan che accompagna Teleco freni, azienda che dal 1996 progetta e produce freni elettromagnetici di sicurezza (anche con grado di protezione IP65-IP66) e positivi, in una ampia gamma di misure: il modello più piccolo ha un diametro di 50 mm e una coppia di 0,5 N m, mentre quello più grande ha un diametro di 300 mm e 500 N m di coppia.
Ma la produzione di Teleco freni non si ferma a quella dei dispositivi da cui prende il nome; l’azienda di Renazzo, popolosa frazione di Cento, le affianca anche quella delle frizioni: elettromagnetiche e pneumatiche – con coppie da 20 N m a 8000 N m – innesti mono e multidisco, a dentini. Alla fabbricazione standard si combina quella personalizzata, realizzata per applicazioni speciali secondo le specifiche tecniche del cliente. Diversi sono i settori in cui l’azienda emiliana è attiva: da quello della movimentazione industriale e macchine utensili a quello della automazione e robot industriali, passando dalle applicazioni particolari come quelle legate all’industria dell’entertainment, all’ambito biomedicale o serramenti.
Freni per muletti
L’azienda emiliana ha all’interno del proprio catalogo anche una vasta linea specifica per carrelli controbilanciati e macchine da interno. Mentre in passato solo quest’ultime venivano equipaggiate di freno elettromagnetico – che fungeva sia da freno di stazionamento, sia di servizio – con l’evoluzione dell’elettronica si è passati alla frenata rigenerativa, grazie alla quale è diventato possibile regolare l’intensità dell’arresto e trasformare il freno elettromagnetico in dispositivo di emergenza e stazionamento. Oggi il freno di stazionamento e di emergenza elettromagnetico è realtà anche per i controbilanciati, portando a un incremento nel volume di vendita dei dispositivi. Tuttavia, a differenza di quanto succede per i muletti da interno, per quelli da esterno occorre prestare particolare attenzione nel valutare il freno da scegliere. Tipologia di macchina, usura, ambiente e carico di lavoro sono i fattori che possono incidere sulla scelta e sulla durata del freno.
Un muletto impiegato in ambienti gravosi, dove c’è una forte escursione termica o tasso d’umidità elevato, come una cella frigorifera o nel settore alimentare, può essere soggetto all’incollaggio del disco frenante all’ancora del freno o allo scudo del motore elettrico. Per ovviare a questo problema Teleco freni ha ideato una configurazione specifica del dispositivo – applicabile sia alle versioni standard, sia a quelle con protezione IP65-IP66 – che eviti la reazione chimica che si crea tra materiale d’attrito, acqua e ferro.
Tra le applicazioni particolari che Teleco freni mette a disposizione della propria clientela ci sono i freni speciali per controbilanciati con grado di protezione IP65: grazie all’ermeticità del dispositivo frenante è possibile utilizzare il carrello senza preoccuparsi che acqua, polvere o materiale lo intacchino accorciandone, anche notevolmente, la durata e la sicurezza. A listino l’azienda emiliana offre anche freni positivi a molla: funzionando in presenza di corrente, sono ideali nel caso in cui si necessiti un incremento della coppia della frenata dinamica del mezzo; un esempio di applicazione è sulle ruote libere anteriori dei carrelli retrattili o trilaterali.
Vuoi leggere più notizie come questa? Scarica qui il nuovo numero di Muletti Dappertutto!



















