Compattezza, efficienza e versatilità sono le carte vincenti del nuovo AGV del brand di Amburgo ideato per lo stoccaggio automatizzato fino a 6 metri. Un design rinnovato per il carrello “nato per rispondere alle richieste dei clienti”
Segni particolari: compattezza, versatilità ed efficienza. Tutto questo racchiuso in soli 131 mm di lunghezza e 85 mm di larghezza. È l’identikit di EKS 215a, il nuovo AGV presentato da Jungheinrich in occasione di INNOVATIONS&HIGHLIGHTS 2021, l’evento virtuale attraverso cui il produttore di Amburgo ha introdotto a giornalisti, appassionati e addetti del settore logistica le ultime new entry di casa.
Un carrello completamente rinnovato rispetto al predecessore, che segna l’inizio di una nuova era nei mezzi a guida automatica di Jungheinrich. A partire dallo chassis – dalle dimensioni extra compatte -, dalla batteria agli ioni di litio – ora a 24 volt e ricaricabile attraverso una piastra di ricarica posizionata sopra il tetto -, e dall’alloggiamento dei sensori di sicurezza, installati non più nella parte anteriore del carrello, bensì sotto il telaio del mezzo. Tutto a vantaggio della sicurezza del sensore stesso – diminuendo così la possibilità che venga danneggiato -, delle dimensioni e peso totali del mezzo.
Il carrello flessibile che ancora non c’era
“Il nuovo EKS 215a è la risposta di Jungheinrich alle numerose richieste dei clienti in termini di spazio e di impieghi differenziati. Il nuovo AGV è più compatto, più potente e più “user-friendly” rispetto a tutti i suoi predecessori”, afferma Manuela Schmidbauer, Product Manager Jungheinrich e responsabile del nuovo EKS 215a. “Con un aumento del 40 per cento della portata residua, l’AGV è ideale per i processi di trasporto e stoccaggio automatici”.
Il carrello permette di stoccare carichi di 700 chili e, grazie ai 9 tipi di montanti modulari disponibili, arrivare a 6 metri di altezza. L’ingombro minimale e il raggio di sterzata ridotto del 10 per cento rispetto al predecessore lo rendono inoltre un mezzo ideale per la movimentazione – perfino nelle corsie più strette – anche di magazzini già esistenti, dove può integrarsi e operare in maniera mista, insieme a carrelli manuali ed elettrici. E l’estrema flessibilità – non solo nel potere essere integrato in progetti in corso, ma anche nell’implementare soluzioni specifiche del cliente – è un altro punto focale che ha guidato la casa di Amburgo nel restyling dell’EKS 215a. Nonostante tutte le nuove caratteristiche, e sebbene l’AGV sia stato sviluppato specificamente sulla base delle richieste dei clienti, è composto al 90 per cento da componenti standard dei carrelli di serie Jungheinrich.
Tutto sott’occhio
La sicurezza sul lavoro è tutto, ancora di più quando si parla di mezzi a guida automatica o autonoma. “I nostri AGV scansionano l’ambiente di magazzino per la massima sicurezza durante ogni tragitto” spiegano da casa madre. Gli scanner di serie in direzione di trazione e carico analizzano il tragitto in base alla velocità dell’AGV per verificare la presenza di ostacoli, anche in curva, fermandosi in loro presenza e ripartendo solo nel momento in cui il percorso sia libero. Su richiesta è possibile equipaggiare il carrello anche con il sensore per il rilevamento delle condizioni del pallet, che evita la movimentazione di bancali rotti.
Una nuova interfaccia uomo-macchina (HMI, human-machine interface) attraverso un display touchscreen da 7 pollici permette una interazione ancora più facile tra l’operatore e l’AGV, consentendo di avere lo stato del mezzo facilmente e rapidamente sempre sott’occhio. Lo stato del nuovo EKS 215a è immediatamente riconoscibile. In caso di guasti, il carrello fornisce una descrizione del problema tramite un semplice testo e ulteriori indicazioni concrete su come agire, rendendo possibile una semplice risoluzione dei guasti che prima potevano essere risolti solo da un tecnico assistenza.
Inoltre, l’interfaccia uomo-macchina può essere usata per definire o avviare comandi di guida manuali – come andare alla stazione di ricarica, al parcheggio o al punto di carico -, cosa che prima era possibile solo centralmente tramite la stazione di controllo.



















