Secondo un’analisi condotta dalla società di sicurezza informatica tutti i software presenti in società e imprese presentano qualche vulnerabilità e possono provocare forti perdite economiche. Ecco come evitarle
“Bisogna rinnovare e aggiornare i software aziendali e delle PMI per evitare la violazione dei dati”. È l’allarme lanciato da Kaspersky, l’azienda di sicurezza informatica che opera a livello globale fondata nel 1997, che ha condotto recentemente un dettagliato studio sulla situazione. Secondo il report dal titolo “How businesses can minimize the cost of a data breach“, tutti i software presentano qualche vulnerabilità ma patch e aggiornamenti regolari possono minimizzare il rischio che vengano sfruttate.
“Per questo motivo si consiglia sempre agli utenti di installare le ultime versioni dei software non appena queste vengono rilasciate – spiegano da Kaspersky – anche se a volte gli aggiornamenti richiedono molto tempo alle imprese. Tenuto conto che in Europa il 44 per cento delle aziende utilizza almeno una qualche forma di tecnologia obsoleta, risulta fondamentale che le imprese diano la priorità al rinnovo dei software e si dimostrino disposte ad investire per ottenere un risparmio economico sul lungo termine”.
Lo studio mette in evidenza anche le perdite che subiscono le enterprise e le PMI in caso di attacchi e violazione dei dati. “Nel caso in cui a subire una violazione dei dati sia un’impresa che utilizza tecnologia obsoleta come a esempio sistemi operativi non aggiornati, vecchi software e dispositivi mobile non supportati, la perdita economica si attesta a 753.500 euro, il 23 per cento in più dei costi per le aziende con tecnologie completamente aggiornate la cui perdita è di 610.000 euro” – spiegano dalla società di sicurezza informatica. “Guardando alle PMI con tecnologia obsoleta il danno economico totale è di 86.000 euro, ovvero il 53 per cento in più rispetto ai 56.000 euro delle PMI che hanno installato tutti gli aggiornamenti necessari”.
Kaspersky fornisce alcuni consigli per risparmiare denaro e ridurre al minimo il rischio di violazione dei dati:
- Assicurarsi che l’azienda utilizzi l’ultima versione dei sistemi operativi e delle applicazioni scelte, abilitando le funzionalità di autoaggiornamento.
- Separare in modo intelligente i nodi vulnerabili dal resto della rete.
- Attivare la funzione di vulnerability assessment e di gestione delle patch della soluzione di protezione degli endpoint. In questo modo è possibile eliminare automaticamente le vulnerabilità nel software dell’infrastruttura.
- Aumentare la consapevolezza riguardo la sicurezza e le competenze pratiche in materia di sicurezza informatica.
L’indagine “How businesses can minimize the cost of a data breach” è la seconda parte della più ampia serie di ricerche incluse nel report IT Security Economics 2020, che potete consultare a questo link.



















