L’azienda specializzata nella produzione di cilindri per macchine da lavoro e sistemi di sicurezza illustra una serie di soluzioni per ridurre le emissioni di Co2 e scegliere carrelli elevatori meno inquinanti
Il futuro e la crescita di un’azienda non passano solamente da progetti innovativi creati appositamente per rispondere alle esigenze di mercato. La continua ricerca di nuove soluzioni e la creazione di nuovi prodotti oggi cammina di pari passo con il rispetto dell’ambiente sia dal punto di vista produttivo, quindi nel momento in cui un prodotto viene studiato e realizzato, sia in quello in cui viene utilizzato, cioè quando un componente viene inserito in un macchinario finito.
In SIS, Safety Improvement System, reparto specializzato nella creazione di dispositivi di sicurezza, parte dell’azienda valtellinese Cy.Pag., da sempre prestano massima attenzione all’impatto ambientale dei loro prodotti e di come vengono poi utilizzati.
Proprio su questo ultimo punto l’azienda, prendendo spunto da quanto sta accadendo a livello globale, con la corsa delle multinazionali per raggiungere zero emissioni e la neutralità carbonica, ha acceso un faro analizzando quanto anche un singolo carrello elevatore può contribuire alla sostenibilità mondiale.
“Considerato il loro ampio utilizzo – spiegano da SIS -, giocano un ruolo vitale nella catena di approvvigionamento in continua evoluzione e nella missione globale di preservare il nostro pianeta e tutte le sue risorse. I carrelli elevatori sono essenziali per la nostra economia, l’industria e il Paese. Le aziende oggi sono più consapevoli del riscaldamento globale e hanno implementato strategie per ridurre il modo in cui le loro operazioni danneggiano l’ambiente”.
Facendo tesoro delle parole dell’economista Will Nordhaus, “se la temperatura climatica media continuerà ad aumentare, il danno del riscaldamento globale sarà irreversibile. Se non apportiamo cambiamenti consapevoli nel modo in cui influiamo oggi sul clima è probabile che il nostro futuro vedrà temperature sempre più secche e più calde, portando a uno stato continuo di siccità e terre a rischio di incendi boschivi”, SIS propone una serie di accorgimenti che le aziende possono mettere in atto per mitigare l’impatto ambientale e ridurre le emissioni di carbonio utilizzando i carrelli elevatori.
Il primo consiglio è quello di spegnere il muletto quando non si sta usando: “Potrebbe sembrare una cosa ovvia, in realtà non lo è, almeno non per tutti – sottolineano dalla l’azienda valtellinese -. Risulta infatti che molto spesso per velocizzare alcune operazioni, i conducenti lascino il carrello elevatore acceso e incustodito. Oltre ad essere causa di incidenti (pertanto vietata dalle normative) è uno spreco di energia inutile al pari di lasciare luci o apparecchi elettronici inutilmente accesi”.
Bisogna poi prestare attenzione alle fonti energetiche che alimentano il muletto: “Tutti i carrelli elevatori alimentati a carburante non possono considerarsi ecologici – spiegano dall’azienda -. Esistono alcuni tipi di carburante che producono più emissioni di Co2 di altri, ma a conti fatti, possiamo affermare che non esiste un carburante migliore di un altro in termini di emissioni. Dal punto di vista delle emissioni di Co2, il carrello elettrico ha la meglio, ciò non toglie però, che in alcune circostanze di lavoro, il carrello elettrico non è in grado di supportare la stessa potenza di un carrello alimentato a benzina. Non ha senso acquistare la soluzione più ecologica possibile se poi non è in grado di far fronte al lavoro per il quale è stato acquistato. L’opzione più ecologica varia a seconda delle applicazioni e in alcuni casi potrebbe essere, ad esempio, un diesel”.
La scelta più green, quindi, rimane quella del carrello con motore elettrico che non produce emissioni inquinanti e, nonostante alcuni limiti di utilizzo legati a tipi di carico e superfici, regala una serie di vantaggi dal punto di vista ambientale: “Richiedono meno manutenzione e meno sostituzione di parti usurate rispetto a un muletto con motore diesel o GPL – precisano da SIS – le loro prestazioni sono altamente programmabili, quindi i parametri possono essere impostati con il risparmio energetico. Assicurano un grande vantaggio economico legato al costo del carburante più alto rispetto a quello dell’energia elettrica. Infine, rispetto ai carrelli elevatori a combustione interna, quelli elettrici sono più versatili, possono essere infatti impiegati su tutte le superfici di lavoro, sia all’interno che all’esterno”.
L’ultimo consiglio riguarda la manutenzione. SIS Ha fatto suo il detto chi più spende, meno spende: “Acquistare un muletto realizzato con componenti di qualità e quindi durevoli, a discapito di un modello economico che richiede sostituzioni regolari, più tempo di assistenza e lunghi periodi di fuori servizio nell’area di riparazione, ha senso dal punto di vista economico ed ecologico”.



















