Dal 1° ottobre 2024 è entrato in vigore, per tutte le imprese e i lavoratori autonomi fisicamente operanti all’interno dei cantieri, l’obbligo di dotarsi della “patente a crediti”, documento che attesta il possesso di una serie di requisiti che qualificano come affidabili gli operatori coinvolti. La patente a crediti è un certificato digitale rilasciato dall’Ispettorato del lavoro, in mancanza del quale, dal 1° ottobre 2024, è precluso l’accesso ai cantieri.
In realtà è sufficiente aver inoltrato la richiesta, telematicamente, utilizzando l’apposita sezione nel sito web istituzionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro 1 , oppure, ma solo fino al 31.10.2024, aver inviato alla PEC dichiarazionepatente@pec.ispettorato.gov.it apposita autocertificazione 2 , cui si dovrà comunque affiancare entro la medesima data la richiesta telematica, poiché la PEC non la sostituisce.
In fase di primo rilascio della patente vengono attribuiti 30 crediti, che possono aumentare in caso di iniziative ed investimenti in materia di sicurezza sul lavoro, o diminuire in caso di particolari infrazioni e al verificarsi di infortuni sul lavoro. Il numero minimo di crediti per poter accedere ai cantieri è stabilito in 15.
I settori coinvolti
Quando si parla di “cantiere” il pensiero comune volge automaticamente ai lavori edili, mentre rientrano nell’ambito del nuovo adempimento tutti coloro che operano in cantieri ove si svolgano le attività di cui all’allegato “X” al testo unico della sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/2008), ovvero: “lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
(….) Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile”.
Pertanto, a mero titolo di esempio, dovranno essere in possesso della patente a crediti anche le aziende che si occupano di lavorazioni metalmeccaniche, i montatori di infissi, gli addetti alle pulizie, gli addetti alla manutenzione del verde etc.; in conclusione, chiunque acceda a quel cantiere ai fini operativi.
Inoltre, poiché vengono espressamente richiamate anche le attività di costruzione e smantellamento di opere fisse o mobili anche in metallo, legno o altri materiali, anche il montaggio di palchi e altre strutture per lo svolgimento di spettacoli ed eventi, rientra nelle attività che fanno scaturire l’obbligo della patente.
Sono esclusi dal nuovo adempimento, per espressa previsione normativa, le aziende che si limitano ad attività di mera fornitura di merci e prodotti, le professioni intellettuali e le imprese in possesso di attestazione SOA di livello III.
È infine opportuno ricordare che i requisiti che devono essere presenti al momento in cui si inoltra richiesta della patente (e/o al momento in cui viene inviata autocertificazione per PEC) sono i seguenti:
- iscrizione alla C.C.I.A.A.;
- adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente;
- possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità;
- possesso del documento di valutazione dei rischi, nei casi previsti dalla normativa vigente;
- possesso della certificazione di regolarità fiscale (DURF), nei casi previsti dalla normativa vigente;
- avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.
La falsa attestazione dei requisiti comporta la revoca della patente per 12 mesi, oltre alle sanzioni per false dichiarazioni.
La mancanza della patente ove obbligatoria, o la presenza della stessa ma con un numero di crediti inferiore a 15, comporta una sanzione pari al 10% dell’importo totale dei lavori con un importo minimo di 6.000 euro, oltre all’interdizione dai lavori pubblici per 6 mesi. Infine, la patente potrà essere sospesa per un periodo massimo fino a 12 mesi in caso di infortuni mortali o che comportino infermità permanente.
Scarica qui l’Autoceritifcazione-requisiti-Patente per il rilascio della patente a crediti.
Manuela Baltolu
Consulente del lavoro
https://www.studiobaltolu.it
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