Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra lancia la mobilitazione nazionale: “Chiediamo al Governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”
Resta ancora troppo alto il numero degli infortuni sul lavoro registrati nei primi mesi del 2021 in Italia, una lunga scia di vittime e feriti che sta mettendo a dura prova tutti i settori, compresa la logistica. Sotto i riflettori c’è il rispetto delle norme di sicurezza nei posti di lavoro, un tema che si ripete di anno in anno ma, a detta dei sindacati, non viene affrontato a dovere. Ne è convinto Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, che nelle scorse settimane ha partecipato alla mobilitazione dei sindacati confederali proprio sul tema degli infortuni dal titolo Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro.
“Non è accettabile che ogni anno più di 1300 persone perdano la vita lavorando – ha evidenziato Sbarra – chiediamo al Governo di aprire immediatamente un confronto con le parti sociali finalizzato a negoziare un patto, un accordo che metta al centro gli investimenti sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Secondo il sindacalista “serve un grande investimento sulla prevenzione, sulla formazione, sulla comunicazione, sulla crescita della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Bisogna rafforzare e potenziare la vigilanza, il controllo e assumere ispettori, medici del lavoro, investire sulla ricerca”. E il segretario generale della Cisl durante la mobilitazione ha rincarato la dose: “Noi dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue, questa strage silenziosa che sta toccando tutti i luoghi di lavoro, dalle fabbriche ai cantieri edili, dal lavoro in agricoltura alla logistica – ha sottolineato – . Il lavoro è dignità per la persona: ecco la ragione per la quale chiediamo al Governo di avviare subito un confronto, così come diciamo alle associazioni datoriali che la salute e la sicurezza non sono un costo, ma un grande investimento per la qualità del lavoro, per la sua tutela, per la dignità della persona, e anche per la competitività e il miglioramento della capacità reputazionale delle aziende”.
Il segretario generale della Cisl ha annunciato l’inizio di una serie di azioni di lotta per risolvere una volta per tutte il problema. “Pensiamo che questa oggi sia una grande priorità che bisogna affrontare e risolvere insieme – ha precisato Sbarra – . Noi dobbiamo spezzare questa lunga scia di sangue e offrire tranquillità, serenità alle persone che al mattino escono di casa per lavorare, offrendo condizioni di migliore qualità della vita e del lavoro, con migliori tutele nei luoghi di lavoro”.



















