Non conosce battute d’arresto – malgrado le incognite dell’ultimo biennio- la crescita del mercato italiano della logistica conto terzi: ad affermarlo è la dodicesima edizione della ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics ”Gino Marchet” del Politecnico di Milano, presentata in occasione del convegno “Investimenti e collaborazione: la Logistica guida la sfida della capacità”.
Secondo le stime, nel 2022 il fatturato del settore si chiuderà sfiorando quota 92 miliardi di euro, toccando un incremento di quasi 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nel 2020, ultimo anno con dati disponibili a consuntivo, il fatturato è valso 85,4 miliardi di euro, mentre per quanto riguarda il mercato, il valore si attesta su 50,7 miliardi di euro, pari al 43,6 per cento del totale dell’intero comparto – del valore totale di 116,4 miliardi di euro – della logistica in Italia. Crescita in termini assoluti, ma accompagnata da un impatto significativo dell’inflazione, che porta una variazione negativa del fatturato in termini reali (-5,2 per cento).
Diminuiscono le aziende del settore: – 2,1 per cento rispetto al 2019 (84500 quelle attive), e circa 30mila in meno rispetto al 2009. Numeri e stime malgrado tutto ottimistiche, nonostante i diversi problemi che il comparto si trova ad affrontare. A partire dalla mancanza di capacità, come spiega Marco Melancini, responsabile scientifico dell’Osservatorio Marchet, nel suo intervento: “La Logistica oggi è il settore che guida la ‘sfida della capacità’.
Nel 2022, infatti, i forti cambiamenti del comparto si sono accentuati, accompagnandosi a una vera e propria scarsità di capacità operativa. Per uscire da questa situazione” continua Melancini, “occorrono proprio le capacità, in questo caso intangibili, dei manager, chiamati a trovare nuovi equilibri, nella valutazione degli investimenti necessari a introdurre soluzioni di Logistica 4.0 o di efficienza energetica, nella trasformazione dei processi e dei network logistici, nel potenziamento della collaborazione fra gli attori della filiera. Il mondo della Logistica è consapevole delle difficoltà, che saranno uno stimolo ulteriore per investimenti e ottimizzazione dei processi”.
Parla di “segnali positivi” sottolineando i numeri registrati dal comparto, il direttore dell’Osservatorio parte della School of Management del Politecnico di Milano, Damiano Frosi: “Se durante la crisi covid la Logistica ha dimostrato resilienza, diventando un elemento cruciale per il corretto funzionamento e la continuità del business, il mercato offre segnali positivi in termini di stabilizzazione del fatturato nella seconda parte del 2022, dopo la forte ripresa del 2021”.
Ricavi che aumentano nonostante le forti criticità, come sottolinea ancora Frosi: “Si evidenzia, però, il forte aumento dei costi dei fattori produttivi, non solo quelli di manodopera, ma soprattutto per il trasporto su strada su cui incide l’effetto carburante e la mancanza di equilibrio domanda-offerta. Le sfide dei fornitori di servizi logistici si rispecchiano nelle numerose operazioni di M&A, che nel panorama internazionale vedono affermarsi grandi player caratterizzati da un alto livello di integrazione verticale e un ampliamento dei servizi. Per i top player aumenta il valore degli investimenti e delle immobilizzazioni, crescono i valori del CAPEX rispetto al fatturato e dell’incidenza del costo del lavoro diretto sul fatturato”.
Rimanete aggiornati, prossimamente arriverà un secondo contenuto sul Contract Logistics!



















