Oltre 220 spazzatrici modello 6000 sono state consegnate dall’azienda di Fontanellato alla Municipale di Kuwait City. Una commessa resa possibile anche dal cambio nella produzione di Dulevo, passata a un approccio lean

Sono oltre 220 le spazzatrici modello 6000 che Dulevo International, azienda emiliana specializzata nel campo della pulizia industriale e urbana, ha consegnato all’Azienda Municipale di Kuwait City: una commessa da record che vale per la multinazionale di Fontanellato un fatturato di 25 milioni di euro e che le permetterà, verosimilmente, di ambire a chiudere il 2019 superando la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato.
“Il 70 per cento del nostro business viene dall’estero, soprattutto dal Medio Oriente, dove quest’anno abbiamo ottenuto risultati eccezionali” commenta Mario Pepe, direttore commerciale e Area Manager ad interim del Medio Oriente di Dulevo. “In Kuwait abbiamo recentemente ottenuto una delle commesse più rilevanti al mondo, per oltre 220 unità. Si tratta di un impegno di grande responsabilità, infatti oltre ad aver rispettato i tempi di consegna garantiremo cinque anni di full-service e la formazione dei circa 2 mila operatori che utilizzeranno le macchine. In un Paese dove d’estate la temperatura sale a 50° e dove le bufere di sabbia sono all’ordine del giorno, saremo messi a dura prova anche sul piano della manutenzione. Sarà senz’altro un’esperienza che farà scuola, in prospettiva di future commesse di questa portata” conclude il manager. 
Un risultato reso possibile anche da un cambio di passo all’interno dell’azienda, che ha deciso di puntare su un approccio produttivo differente, come spiega il CEO di Dulevo International, Tighe Noonan: “Siamo molto soddisfatti per questa prestigiosa commessa, tra le più grandi se non la più grossa al mondo del settore. Per la gestione di volumi produttivi così sfidanti l’azienda è da poco passata a una produzione di tipo ‘lean’ che ha permesso di abbattere il monte-ore per la realizzazione di ogni singola macchina, portando alla realizzazione di 48 Dulevo 6000 mensili contro le 22/24 precedenti. Ci sono state inizialmente delle resistenze, perché di fronte al cambiamento si preferisce rimanere nella propria ‘comfort zone’. Così ho deciso e trovato utile portare tutta l’azienda a far visita alla produzione di una nota casa motociclistica italiana, per mostrare come fosse possibile passare a questo nuovo approccio di lavoro. È stata una giornata appassionante e determinante, perché ha fatto capire che cambiare era possibile”.

















