Nel mirino è finita la sede della Protezione civile di Isola Capo Rizzuto in Calabria. Rubate attrezzature per trentamila euro. Indagini in corso da parte dei carabinieri
Non avevano previsto di dover rubare anche materiale molto pesante e ingombrante, ma non si sono persi d’animo: hanno messo in funzione il muletto che si trovava all’interno del magazzino e lo hanno utilizzato per sollevare e caricare le attrezzature rubate su un furgone. ladri
È accaduto a Isola Capo Rizzuto, in Calabria. Nel mirino dei ladri, in questa occasione, è finita la sede della Protezione civile gestita dall’Arci che si trova in località Ventarola, lungo la statale 106. I malviventi, almeno due persone, sono entrati in azione in piena notte, hanno raggiunto una finestra laterale della sede della Protezione civile usando una scala, l’hanno scassinata e sono entrati all’interno. Si sono diretti velocemente al capannone-magazzino e hanno spalancato il portone per far entrare un grosso furgone o un mezzo pesante. Per agire velocemente, hanno messo in funzione un carrello elevatore che si trovava nel magazzino e hanno caricato tutto il materiale nel furgone.
I ladri hanno portato via attrezzature di valore della cucina, compreso il pentolame; gli impianti elettrici della tensostruttura, quattro fari, tagliaerba, motoseghe e altro materiale di vario genere, per un valore approssimativo di trentamila euro. Caricato tutto, hanno abbandonato il muletto all’ingresso del capannone e si sono allontanati. Il furto è stato scoperto qualche ora dopo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini sull’episodio. I militari dell’Arma del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito un dettagliato sopralluogo nel corso del quale sarebbero stati trovati elementi utili a individuare gli autori del furto.
“È una grande ferita per noi – ha sottolineato il presidente della Protezione civile di Isola Capo Rizzuto, Anselmo Rizzo -. Questo non è solo un furto economico, ma anche di affetto. Il materiale prelevato è tutta merce che negli anni ci ha permesso di dare soccorso a molte vite umane durante le emergenze in Emilia, nel centro Italia e in tante altre occasioni. Questo non ci fermerà, ora confidiamo nel lavoro delle autorità”. ladri



















