I danni causati da un uso improprio del muletto vengono spesso sottovalutati: ecco un recap sugli incidenti più frequenti che si verificano in magazzino
Forti della loro esperienza accumulata in tanti anni di lavoro, a volte i carrellisti sottovalutano i rischi legati ad un uso improprio del carrello, i cui effetti possono presentarsi nell’immediato oppure dopo diverso tempo.
Tra gli incidenti di magazzino, il ribaltamento è quello che si verifica con maggior frequenza ed è riconducibile a diverse cause: all’attenzione posta dal conducente, alla qualità del terreno, alla forza centrifuga, al peso e al posizionamento del carico. Le conseguenze possono essere fatali dato che il conducente potrebbe rimanere incastrato tra il muletto e il pavimento, motivo per cui la cintura di sicurezza viene utilizzata non per prevenire incidenti causati dall’alta velocità – rari per un carrello elevatore, tuttavia non inconsueti – ma principalmente per evitare che l’operatore possa essere sbalzato fuori dalla cabina.
Il rischio di schiacciamento coinvolge non solo il conducente ma anche chi si trova nell’ambiente circostante, così come quello di cesoiamento o ghigliottinamento degli arti che possono sopraggiungere in seguito al ribaltamento del mezzo o al contatto con le parti di sollevamento.
Effetti a lungo termine sono provocati da una continua esposizione alle vibrazioni prodotte dal mezzo, il mulettista rischia di riscontrare disturbi e lesioni della colonna vertebrale, come ernie discali lombari, artopatie, compressione dei nervi.
Un pericolo meno visibile ma altrettanto nocivo è quello dell’intossicazione, verificabile sia con i carrelli diesel, sia con gli elettrici: i fumi possono essere prodotti non solo dai gas di scarico ma anche da un malfunzionamento della batteria o da un’anomalia durante la ricarica della stessa. Immediata conseguenza dell’inalazione è l’avvelenamento da monossido di carbonio, che ha tra i sintomi cefalea, nausea, sonnolenza e stato confusionale; tra gli effetti a lungo termine, invece, danni all’apparato respiratorio, al sistema nervoso centrale ad esempio con disturbi cognitivi o di memoria.
Inoltre, per quanto riguarda l’utilizzo dei carrelli elettrici è necessario prestare attenzione a possibili episodi di folgorazione, in seguito al contatto accidentale con componenti della batteria, ad esempio i poli. L’operatore deve seguire diligentemente le procedure di ricarica anche per evitare di entrare in contatto con sostanze corrosive prodotte dal sistema idraulico o, addirittura, di provocare esplosioni.



















