Nonostante costi operativi elevati, inflazione, scarsità di capacità operativa nel trasporto e magazzini, non si ferma la crescita del mercato della logistica conto terzi in Italia. A dirlo è la nuova ricerca dell’Osservatorio Gino Marchet.
Come promesso nell’articolo pubblicato in precedenza, ecco la seconda parte della ricerca.
Energia e trasporti: l’anno ‘terribile’ della logistica
È il costo dei fattori produttivi ad avere influito più drasticamente sul comparto: dopo un incremento lo scorso anno (diesel ed elettricità sono saliti del +13 per cento), nel corso del 2022 si è assistito a un forte aumento per il carburante, ma soprattutto per l’energia, con un balzo in alto che ha toccato una percentuale a tre cifre, +117 per cento rispetto al 2021, incidendo drasticamente sulle supply chain delle aziende più energivore. Aumenti e impennate dei prezzi che non hanno risparmiato nemmeno l’intero settore del trasporto, area in cui, secondo l’analisi dei ricercatori, “il tema della mancanza di capacità si è avvertito probabilmente in modo più significativo”.
Secondo il Transport Index – indice elaborato dall’Osservatorio che monitora l’andamento mensile del mercato, differenziando i dati per modalità d’acquisto, contract o spot – la parte contract ha subito aumenti costanti tutto l’anno, con balzi a marzo, giugno e un picco (+9,2 per cento) a luglio. Sorte ancora peggiore per la parte spot, la cui curva registra valori elevati per tutto il 2022.
La ‘sfida delle capacità’ ha portato quasi tutte le aziende a modificare l’impostazione, pianificando e ripensando la relazione mittente – destinatario – fornitore del servizio logistico a seconda della modalità e tipologia di servizio di trasporto.
Logistica 4.0
Raccolta e gestione delle informazioni digitali rappresentano un prezioso tesoro per le aziende, che hanno deciso di concentrare i propri progetti in ambito di logistica 4.0 in questo senso: il 72 per cento ha scelto infatti di adottare soluzioni in questa ottica. Tablet ai varchi di accesso, sistemi RFID o sensori che raccolgono dati in modo automatico e li inviano a un sistema informativo, blockchain per notarizzare i dati raccolti, sono i progetti più richiesti.
Buona diffusione, 32 per cento, per le soluzioni per automatizzare le attività logistiche, soprattutto magazzini automatizzati dotati di sensoristica avanzata e robot industriali mobili utilizzati per il material handling. Stentano ancora a decollare i progetti di analisi dei dati. Il 14 per cento delle imprese ha scelto di avviare progetti di Analytics, come software big data che consentono di aggregare e organizzare moli di dati, produrre previsioni con intelligenza artificiale o simulazioni basate su dati real time.
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