Negli ultimi anni, la sicurezza sul lavoro è sempre più al centro dell’attenzione; le nuove sfide urbanistiche, con la crescita delle infrastrutture e un aumento imponente della forza lavoro, hanno acceso un faro su quella che dovrebbe essere un inamovibile caposaldo della cultura aziendale: la tutela dei dipendenti. Un obiettivo evidente e quanto mai fondamentale, così da permettere alle persone di lavorare con serenità, contando sul rispetto di standard elevati in termini di protezione, così come nell’ergonomia e nel comfort. In questo scenario in continua evoluzione, forte di 60 anni di esperienza, il Gruppo Merlo ha scelto di mettere la sicurezza al centro del proprio sviluppo tecnologico, come caratteristica imprescindibile che anima la progettazione e produzione del marchio italiano di telescopici e mezzi speciali. All’interno dello stabilimento di S.Defendente di Cervasca (Cuneo), ogni macchina viene testata seguendo procedure rigorose, con l’obiettivo di verificare affidabilità, prestazioni e sicurezza. Nel progetto dei telescopici Merlo rientrano diverse soluzioni tecniche legate alla sicurezza: dalla protezione della cabina e del carico, alla stabilità, ergonomia e sostenibilità.
Cabina: l’avamposto che tutela
La cabina è il primo elemento di difesa per l’operatore. Nei sollevatori telescopici Merlo è progettata e certificata secondo gli standard ROPS — RollOver Protective Structure — e FOPS — Falling Object Protective Structure —, che garantiscono protezione in caso di ribaltamenti o cadute di oggetti. Stessa certificazione, con FOPS, però, di livello II, per i vetri anti-sfondamento che assicurano adeguata visibilità dell’ambiente di lavoro e del carico movimentato. Per migliorare ulteriormente la visione durante le manovre sono disponibili telecamere posteriori e sistemi di monitoraggio, pensati per ridurre i punti ciechi e aumentare la consapevolezza dell’operatore mentre è alla guida.
Carico e stabilità rispondono ai sensori
Uno degli sviluppi più recenti nell’offerta Merlo è l’introduzione del sistema di sicurezza attivo e adattivo ASCS (Adaptive Stability Control System) che analizza in tempo reale diversi parametri: il peso del carico, la sua distanza rispetto alla macchina e l’attrezzatura in uso. Grazie a una serie di sensori, il sistema adatta la risposta del mezzo per garantire la stabilità in ogni situazione operativa. In pratica, monitora e corregge continuamente le condizioni di equilibrio, riducendo il rischio di incidenti.
Lavorare comodi per lavorare sicuri
La sicurezza passa anche dall’ergonomia: una cabina ben progettata, con comandi ottimizzati e facilmente raggiungibili, riduce l’affaticamento e permette all’operatore di concentrarsi meglio sulle manovre. Alcuni modelli sono dotati della cabina sospesa — CS —, un sistema brevettato da Merlo con sospensione idropneumatica attiva disinseribile direttamente dall’operatore. Il sistema a bassa frequenza riduce le vibrazioni percepite negli spostamenti e durante il lavoro, anche su terreni sconnessi.
Sicurezza è anche sostenibilità
La sicurezza, in casa Merlo, è anche una questione di sostenibilità. Gli elettrici della gamma e-WORKER consentono di azzerare le emissioni nocive, migliorando le condizioni ambientali per chi lavora nei pressi dei telescopici. Il sistema di frenatura brevettato e-Holder permette partenze in salita più sicure grazie a un sistema di due freni a disco in bagno d’olio e un freno di stazionamento negativo elettroidraulico.
Per maggiori informazioni su Merlo e le sue novità, è possibile visitare il sito web www.merlo.com

















