Il nome non è casuale. Fusion evoca l’idea di unione, di elementi diversi che convergono in un unico sistema, ed è esattamente la logica su cui Clark ha costruito il suo nuovo prodotto, presentato in anteprima al LogiMAT 2026 di Stoccarda.
L’obiettivo è ridurre la frammentazione tecnologica nelle flotte di carrelli elevatori elettrici, dove convivono spesso veicoli di classi e tensioni differenti. Il principio alla base del progetto è la compatibilità universale: un’unica architettura di batteria in grado di servire sia i modelli da 48 volt — i carrelli compatti da magazzino — sia quelli da 80 volt — destinati alle applicazioni di maggiore portata. A completare il sistema del produttore dalle radici statunitensi, un caricabatterie multi-tensione di nuova generazione, collegabile a prese standard da 16 A o 32 A, che si adatta automaticamente alla classe di tensione del veicolo.
Potenzialmente, secondo le intenzioni di Clark, un solo dispositivo in grado di coprire il fabbisogno dell’intera flotta. Sul fronte delle prestazioni, Fusion supporta sia la ricarica completa — stimata in circa due ore per la maggior parte dei modelli — sia quella parziale durante le pause operative, la cosiddetta ricarica intermedia o opportunity charging. Una modalità che elimina la necessità di sostituire fisicamente la batteria tra un turno e l’altro: un’operazione che nei contesti su più turni richiede personale, spazio e attrezzature dedicate.
L’efficienza dichiarata da Clark è pari al 95 per cento dell’energia assorbita in fase di ricarica, con una tensione stabile per l’intero ciclo di scarica: prestazioni di sollevamento e trazione costanti fino all’ultimo minuto del turno, senza i cali progressivi che possono verificarsi nella tecnologia al piombo-acido. La configurazione sigillata degli accumulatori Fusion semplifica anche la gestione ordinaria: niente rabbocco di acqua distillata o locali di ricarica con ventilazione forzata; requisiti che, secondo la normativa vigente, sono necessari per le batterie al piombo.
Una semplificazione che libera spazio fisico nel magazzino e riduce le procedure di sicurezza periodiche. In più, un sistema di riscaldamento integrato mantiene le celle entro la finestra termica operativa anche sotto lo zero, abilitando la ricarica e l’utilizzo in ambienti refrigerati senza interventi aggiuntivi.
Il cuore intelligente del sistema è il Battery Management System (BMS), che dialoga in tempo reale con veicolo e caricabatterie tramite protocollo CAN bus. Il BMS monitora costantemente stato di carica, temperatura e tensione delle singole celle, intervenendo attivamente per prevenire scariche profonde e sovraccarichi. La novità più significativa rispetto alle generazioni precedenti è il modulo 4G integrato: i responsabili di flotta possono consultare da remoto i dati operativi di ciascuna batteria e ricevere notifiche automatiche in caso di anomalie, senza dipendere da ispezioni fisiche o letture manuali.
















