Utilizzare coperture in condizioni non ottimali espone il guidatore e il mezzo a rischi evitabili, anche con conseguenze rovinose. Lo sa bene Continental, multinazionale fondata ad Hannover nel 1871, che ha diffuso un vademecum con una serie di suggerimenti destinati al mondo muletto
Vita lunga, usura uniforme e sicurezza, combinate a un ottimo rapporto qualità- prezzo: sono queste le caratteristiche che i consumatori si aspettano dalle coperture con cui equipaggiano i propri muletti. Ma non sempre nella scelta e nel successivo acquisto si pongono in atto quegli accorgimenti necessari che permettono al carrellista di godere di un muletto performante,
anche grazie all’uso di “calzature” adeguate. E capita anche che le stesse cautele non vengano adottate nemmeno nell’utilizzo dei mezzi, portando come risultato a gomme che, troppo stressate si usurano rapidamente, lacerandosi e non garantendo più le performance e la sicurezza necessaria.
Continental, multinazionale che nel 2021 festeggia il traguardo dei 150 anni di attività, ha diffuso un vademecum con alcune semplici, ma non per questo meno importanti, regole per preservare le gomme superelastiche, la categoria di coperture che, per le proprie caratteristiche di durabilità e resistenza, è la più diffusa nei carrelli elevatori.
Regola numero 1: lasciare sufficiente tempo di raffreddamento alle gomme. Uno dei principali problemi di cui possono soffrire è l’eccessivo accumulo di calore durante il rotolamento. Continental consiglia, quando possibile, di lasciare raffreddare le coperture dei muletti per la durata di un intero turno, ossia almeno 7/8 ore.
Regola numero 2: evitare situazioni ricorrenti di sovraccarico dei mezzi. Specialmente con i carrelli elevatori, è utile distinguere i carichi sull’asse frontale e i carichi sull’asse sterzante dietro. Un muletto non carico si trova comunque in una situazione di potenziale sovraccarico data dal controbilanciamento del peso sul retro.
Regola numero 3: tenere una distanza di guida adeguata. Le gomme industriali sono state ideate per affrontare sia condizioni di carico, sia di scarico. Tuttavia, come sottolinea Continental, un eccesso da una parte o dall’altra ha un’influenza potenzialmente negativa, chiarendo meglio il concetto con un esempio. “Una copertura superelastica è progettata per percorrere fino a 2000 metri sia in condizioni di carico che di scarico. Non appena la distanza aumenta, per esempio quando un carrello elevatore deve scaricare un camion che dista 2300 metri, tale distanza porterà ad un eccessivo surriscaldamento delle gomme, specialmente durante i tragitti in condizione di scarico. Questo – spiega l’azienda nel suo vademecum – è qualcosa che molte persone non sanno. Un veicolo può subire un sovraccarico anche in condizione di scarico, semplicemente per il fatto che compie tratte più lunghe di quelle che può percorrere”.
Regola numero 4: mantenere una velocità adeguata. Le gomme superelastiche sono progettate per viaggiare a una velocità massima di 25 km/h. In condizioni di pavimentazione irregolare, come per esempio superfici non asfaltate o binari da attraversare, il mulettista deve ridurre la velocità, adattandola alle condizioni in cui si trova a operare. In caso contrario, mantenendo una velocità più elevata si richiederà alle coperture di sostenere un maggiore sforzo e questo ricadrà sull’intero veicolo.



















