Il controllo della temperatura è una delle misure preventive previste per limitare il contagio da Covid-19, ma il termometro come si utilizza nel modo giusto? Lo spiegano la scheda informativa e il video dell’Inail
Un gesto che si era abituati a compiere quando ci si sentiva deboli o la fronte scottava un po’, ora è diventato quotidiano: il controllo della temperatura, infatti, è una delle misure preventive raccomandate per arginare il contagio da Covid-19 e che ormai viene effettuato all’ingresso di qualsiasi luogo al chiuso aperto al pubblico, con particolare attenzione ai luoghi di lavoro.
Gli strumenti utilizzati sono i termometri infrarossi – conosciuti anche col nome di termometri laser o a distanza -, dispositivi che risultano efficaci solo se vengono seguite alcune indicazioni d’uso. Per questo motivo Inail, in collaborazione con La Sapienza, Università di Roma, ha redatto la scheda informativa “Valutazione della temperatura corporea con termometri IR durante la pandemia da nuovo Coronavirus SARS-CoV-2: indicazioni d’uso e cautele” e pubblicato sul proprio canale YouTube un video illustrativo.
È necessario ricordare che l’assenza di febbre non determina una negatività al Covid-19 e che la temperatura può subire variazioni temporanee influenzate da assunzioni di farmaci antipiretici, dal clima o dallo sforzo fisico svolto, quindi la responsabilità individuale di ogni singolo di monitorare il proprio stato di salute, risulta di fondamentale importanza.
I termometri infrarossi (IR) per uso umano forniscono misurazioni comprese tra i 32°C e i 42°C con un margine di errore di un grado Celsius, ecco perché per ottenere un risultato il più possibile aderente alla realtà ed evitare falsi negativi/positivi bisogna tenere conto di alcuni parametri e creare le condizioni ideali per svolgere le operazioni, ad esempio allestendo un’area in cui verrà fatta acclimatare la persona per qualche minuto. Anche gli strumenti di misurazione richiedono del tempo per abituarsi alla temperatura, è bene quindi tenere i termometri IR nell’ambiente in cui verranno svolte le misurazioni per almeno 10/15 minuti.
In secondo luogo bisogna tenere a mente che la distanza corretta di misurazione, riportata nel libretto di ogni dispositivo, influenza significativamente il valore della temperatura in quanto la dispersione termica aumenta con la distanza, perché più ci si allontana dalla persona, minore è la quantità di radiazione termica raccolta e analizzata dal termometro.
Il terzo parametro riguarda il punto in cui viene presa la temperatura che può essere: la porzione centrale della fronte, il collo in corrispondenza dell’arteria carotide esterna e la piega interna del polso. La precisione è tutto, infatti, se si controlla la zona della glabella (circa due centimetri sopra la radice nasale) e quella della tempia, è molto probabile che i valori delle due differiscano anche di un grado. Viene fortemente raccomandato di effettuare almeno due misurazioni nella stessa posizione e di prendere in considerazione, in via precauzionale, il valore più alto.
All’apparenza l’utilizzo del termometro IR può essere rapido e semplice, ma una corretta procedura può impiegare diverso tempo. Per questo motivo le termo-camere risultano essere la soluzione più efficace sebbene non sia la più economica, ma garantiscono una misurazione a una distanza corretta e di una porzione di superficie adeguata.
Per maggiori informazioni consultare il documento ufficiale a questo link.
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