Sono 270 le scadenze fiscali a cui sono chiamati gli imprenditori a settembre, una sorta di “maratona” che metterà pesantemente mano al portafoglio. A dirlo è l’elaborazione di CGIA Mestre
“Da mercoledì prossimo (oggi, 16 settembre N.d.R) scatterà una vera e propria maratona fiscale. Per 15 giorni non avremo tregua e le imprese, in particolar modo quelle di piccola dimensione, saranno sottoposte ad un forte prelievo. Il groviglio di scadenze tese dall’erario non ci lascerà scampo e in attesa della semplificazione fiscale e del tanto agognato taglio delle tasse, l’unica certezza su cui potremo contare è che ancora una volta dovremo mettere mano pesantemente al portafoglio”. A parlare è Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, l’associazione veneta da 75 anni al fianco di artigiani e piccole imprese.
Tra i versamenti procrastinati causa emergenza Covid e gli adempimenti ordinari previsti dal calendario, da mercoledì 16 fino a fine settembre gli italiani dovranno districarsi in quella che viene definita nella nota stampa “una vera e propria giungla fiscale” costituita da 270 scadenze: a segnalarlo è l’Ufficio studi di CGIA, che puntualizza anche come i contribuenti non “saranno chiamati a onorarle tutte, ma tra pagamenti, comunicazioni, adempimenti, ravvedimenti operosi, dichiarazioni ed istanze da presentare all’erario, saremo costretti a trascorrere giornate molto stressanti”.
A incidere maggiormente saranno IVA, contributi previdenziali, IRES e, per coloro che hanno optato per la rateizzazione, IRAP e il saldo o acconto IRPEF .
Si comincia oggi con 192 scadenze: 187 versamenti (di cui 13 sono posticipi di pagamento dovuti a slittamenti provocati dal Covid), 2 comunicazioni e 3 adempimenti.
Una boccata d’ossigeno per le tasse rimandate causa emergenza sanitaria dovrebbe arrivare dal decreto agosto (in fase di conversione di legge) che ne prevede una ulteriore parziale proroga:
- 50 per cento del dovuto si può versare in un’unica soluzione entro il 16 settembre o in 4 rate mensili di pari importo (di cui la prima il 16 di settembre);
- il restante 50 per cento del dovuto si può rateizzare al massimo in 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata a partire dal 16 gennaio 2021.
A seguire sono previste scadenze di diversa natura il 21, il 25 e il 28, per finire poi, secondo la tabella allegata nell’elaborazione CGIA, con 72 scadenze programmate per mercoledì 30 settembre: a intaccare le tasche dei contribuenti sarà il saldo di 45 versamenti, a cui si aggiungono 8 comunicazioni, altrettanti ravvedimenti, 3 dichiarazioni e 8 richieste domande istanze.
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