Il brand Yale festeggia 100 anni e lo fa lanciando sul mercato numerose novità. Ne abbiamo parlato con Iain Friar e Matt Hardy
Sono passati 100 anni da quando Yale e Towne hanno introdotto il proprio carrello elevatore elettrico nel mercato della movimentazione dei materiali, segnando la nascita del brand ora parte del Hyster-Yale Group: quali i traguardi passati e quali quelli futuri? Ne abbiamo parlato con Iain Friar e Matt Hardy, rispettivamente Brand Manager e Solutions Manager di Yale.
Yale festeggia nel 2020 il prestigioso traguardo dei 100 anni dal primo carrello elevatore: Iain, quali sono le tappe più significative di questo viaggio?
Il centenario è per noi fonte di grande orgoglio, perché in questi anni abbiamo raggiunto un gran numero di obiettivi: abbiamo aperto nuove fabbriche, da Milano all’Asia, partendo dagli Stati Uniti, ideato tantissimi prodotti. La nostra filosofia è molto semplice: creiamo per il mercato che serviamo e produciamo mezzi personalizzabili, offrendo soluzioni ergonomiche pensate per fare sentire ogni operatore a proprio agio nel suo muletto: questo renderà la sua giornata molto più produttiva.
Il 2020 segna l’arrivo nel mercato di una importante novità: Matt, quali le caratteristiche del muletto?
Si tratta di un frontale controbilanciato elettrico con portata da 3 tonnellate equipaggiato con batterie agli ioni di litio. Cosa lo rende diverso rispetto agli altri carrelli sul mercato? La batteria: totalmente integrata nella pedana del carrello, è parte del processo di costruzione. Questa soluzione si rivela vincente anche in settori come quello dell’industria alimentare, dove l’igiene è fondamentale e le batterie non possono avere fuoriuscite di acido o perdite, cosa che spesso avviene a causa dei cicli di ricarica con batterie al piombo-acido. Inoltre, un altro punto a favore è che l’integrazione facilita la comunicazione fra batteria, caricatore e carrello, così che il dispositivo non si surriscaldi, lavori meglio: vi offriamo ben 7 anni di garanzia qualità del prodotto. Invito i lettori a scoprire i dettagli di questo nuovo carrello della serie ERP25-30VLL nel box informativo che abbiamo creato e toccarlo con mano affidandosi alla nostra rete commerciale.
Parliamo di nuove tecnologie: Iain quanto è importante per Yale lo sviluppo della robotica?
Per noi è un tema caldo questo; quando un cliente ci chiede una soluzione automatica, innanzitutto cerchiamo di capire se questo è ciò di cui ha davvero bisogno, analizzando insieme la problematica da affrontare; in Yale abbiamo numerose soluzioni da proporre, molte di queste sviluppate in collaborazione con Balyo. Ciò che rende i nostri prodotti unici è la “natural navigation technology”, che a differenza delle altre tecnologie di guida, che sfruttano per la navigazione magneti, guide, fili e altri strumenti, permette al mezzo di individuare automaticamente le caratteristiche dell’ambiente circostante. È un processo molto semplice e immediato: si porta l’AGV nell’ambiente di lavoro, gli si fanno scansionare le superfici e le caratteristiche architettoniche, così che apprenda questi dati e li usi per muoversi. Spostiamo o eliminiamo qualcosa? Nessun problema, si aggiornano i dati nel sistema del carrello ed è nuovamente pronto a rimettersi a lavoro. È meglio spendere in robot o manodopera umana? Capita che ci venga posta anche questa domanda: ciò che consiglio è di scegliere l’elemento più adatto al compito che si deve portare a termine.
Iain, quali le prossime novità di Yale?
Solitamente non rilasciamo commenti se non nell’imminenza del lancio del nuovo prodotto, tuttavia vi posso però dire che non ci fermiamo mai, siamo alla costante ricerca di creare mezzi e soluzioni che rispondano alle esigenze mirate della nostra clientela dislocata in tutto il mondo. Il nostro obiettivo resta quello di capire come potere migliorare ancora per i nostri clienti e, so che questa non è la risposta che vi attendevate, ma state certi che, appena pronti, vi annunceremmo grandi novità!



















