Filippo Ena, ex tecnico di carrelli elevatori e nostro marketing manager, scrive una lettera ai tecnici esterni di carrelli elevatori.
Cari tecnici esterni,
Questa lettera è dedicata a voi, per esprimervi tutta la mia comprensione e stima nei confronti del Vostro lavoro quotidiano.
Di questi tempi, a causa del coronavirus che ha colpito la nostra amata Italia, so che il Vostro lavoro è ancora più difficile del solito.
È vero, gli eroi di questo periodo sono i medici, gli infermieri e gli staff medico-sanitari che stanno lavorando ininterrottamente per salvare le vite dei nostri compaesani – che non finiremo mai di ringraziare – ma Muletti Dappertutto, con questo testo, volge l’attenzione verso il ramo aziendale più esposto al contatto.
Quello che permette ai magazzinieri e agli autisti di continuare a far girare i medicinali, gli alimenti, gli apparecchi e tutte le merci di cui oggi – specialmente in questi giorni – non possiamo fare a meno.
Voi, tecnici esterni, che ogni giorno vi recate nelle aziende per rimettere in sesto i muletti;
Voi, che sotto sotto sperate che la soluzione sia semplice, ma allo stesso modo gioite e vi pavoneggiate quando trovate autonomamente la soluzione a un problema che nessuno aveva risolto prima;
Voi, che andate in mensa con gli altri tecnici per carpire informazioni;
Voi, che se il vostro collega se la tira troppo, lo portate nella strada opposta alla soluzione anche se, dopo l’ennesima chiamata ricevuta, diventate un po’ attori, sfoderando la soluzione con chissà quale colpo di genio, coscienti che l’indomani lui vi affermerà che il guasto era tutt’altro;
Voi, che filtrate le anomalie aziendali agli occhi del cliente, trasformandovi in psicologi per scoprire le sue passioni in meno di 5 minuti, distogliendolo dal pensiero del conto salato;
Voi che pur di risolvere il guasto, addirittura divorziate!

Perché?
Perché sappiamo che, all’interno di un’azienda di muletti, siete le persone più a rischio.
Siete coloro costretti a viaggiare, spostarsi e avere contatti – seppur con le adeguate misure di sicurezza – con le aziende che necessitano del Vostro intervento.
Forse non lo ammetterete mai, ma anche Voi avete paura del contatto, del contagio verso sé stessi e verso i propri cari.
Sì, perché non potete tirarvi indietro: se si blocca l’assistenza, tutto si ferma; il service non lavora, le vendite calano e l’amministrazione non fattura e, ultimo ma non meno importante, non si rende fiducioso il cliente, che ha sempre contato su voi tecnici!
A differenza degli altri comparti lavorativi, come il commerciale o l’amministrazione, il ramo tecnico non può scegliere. Deve rimboccarsi le maniche, stringere i denti (e la mascherina) e andare, augurandosi di non avere a che fare con quelle, purtroppo tante, persone con poco senso civico. E non aspettandosi, tra l’altro, niente in cambio: né un grazie, né un “Bravo!”.
Con questa lettera, non voglio sminuire gli altri ruoli o definirli “meno importanti” o “meno difficili”, sia chiaro, ma voglio semplicemente spezzare una lancia a favore di quegli uomini e quelle poche donne che hanno scelto di essere tecnici nel corpo e nell’anima, dimostrando ancora una volta quanto la passione e la dedizione per un lavoro manuale possa esser così importante.
Insomma, complimenti ai tecnici esterni di tutta Italia e tenete duro! Muletti Dappertutto fa il tifo per voi!
Forza!
Filippo Ena
Ex tecnico di carrelli elevatori – Marketing Manager di Muletti Dappertutto
Qui sotto trovate il modulo di autodichiarazione, aggiornato al 26 marzo, da scaricare e tenere con voi durante gli spostamenti:
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