La sua è una storia indissolubilmente intrecciata, fin dall’adolescenza, con il mondo dei motori e dei carrelli elevatori: Marcel Braud non è stato solo il fondatore di Manitou, ma il suo è un nome che ha lasciato il segno nel settore. A dirlo non sono solo i tributi arrivati dall’azienda che negli anni ha contribuito a costruire, ma anche i tanti messaggi giunti nelle ore subito dopo la sua morte, a 93 anni, dai competitor. Avversari sì, ma solo sul lavoro.
“Mio fratello ha dedicato la sua vita al Gruppo Manitou. Grazie a lui, la nostra piccola azienda familiare è diventata un leader internazionale, riconosciuta per i suoi prodotti, i suoi valori e la sua innovazione. Era un uomo appassionato che condivideva con tutti la sua energia e il suo orgoglio di appartenere al nostro Gruppo” sono le parole che Jacqueline Himsworth, presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Manitou, ha dedicato al ricordo del fratello.
”Possedeva quella rara genialità che gli permetteva di anticipare le esigenze dei professionisti. Stiamo perdendo un visionario, ma il suo spirito imprenditoriale continua a guidare il nostro cammino. Marcel-Claude Braud, Sébastien Braud ed Emilie Braud, membri del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Manitou, si uniscono a me nel condividere il nostro profondo dolore”. Alla guida di Manitou fino al 2017, Marcel Braud comincia il suo percorso professionale dal basso, dalla gavetta, quando orfano di padre e in un periodo complicato ma di rinascita come quello del Secondo dopoguerra, all’età di 13 anni, entra nell’azienda di famiglia, BRAUD MÉCANIQUE GÉNÉRALE, affiancando la madre Andrée.
Operaio, carrozziere, saldatore, montatore, caposquadra, sono diversi i ruoli che nel tempo ha ricoperto: queste esperienze gli hanno permesso di conoscere a fondo e padroneggiare ogni fase della produzione e, nel 1958, arriva l’idea che segna la svolta. Invertire il layout di un trattore agricolo, aggiungendo un montante di sollevamento e un servosterzo: nacque così “un chariot qui ‘manie tout”, ossia, il carrello elevatore che “gestisce tutto”, dal nome che “può essere pronunciato in qualsiasi lingua, il che lo rende ideale per l’espansione internazionale!”.
Sotto la sua guida, il Gruppo Manitou si è espanso oltre i confini francesi, aumentando la presenza sui mercati internazionali, arrivando alla quotazione in Borsa, proseguendo nel percorso di crescita anche grazie alla presenza di una rete di concessionari che, ancora oggi, rappresenta una delle principali risorse dell’azienda. Responsabile officina e degli acquisti, nominato presidente e amministratore nel 1970 e, successivamente, presidente del CdA dal 2007 al 2017, quando ha lasciato il timone nelle mani di sua sorella Jacqueline, ma non la curiosità per quel settore che, col suo lavoro, ha contribuito a plasmare. Ha continuato a visitare regolarmente gli stabilimenti Manitou e le fiere fino all’inizio del 2026, per mantenere un contatto diretto con clienti e dipendenti.
“Marcel Braud è stato un uomo e un imprenditore straordinario” dice Michel Denis, presidente e CEO del Gruppo Manitou. “Nel corso dei decenni trascorsi alla guida ha creato prodotti, esperienze e soluzioni eccezionali con orgoglio e perseveranza, contribuendo in modo significativo a cambiare la vita quotidiana di milioni di professionisti nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dell’industria. È a lui che dobbiamo la cultura della ‘grande famiglia’ che continua a ispirare i nostri team in tutto il mondo ancora oggi. Il team dirigenziale e tutti i 6.000 dipendenti si uniscono al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”.



















