Alberto Fornasari, un nome legato da 4 decenni al mondo della movimentazione e della produzione di carrelli e transpallet racconta la sua esperienza: dalla nascita della sua storica azienda, la CARREFFE, al declino, fino all’energica rinascita attraverso la AFC Handling Equipment.
Quattro decadi di esperienza nella movimentazione: da CARREFFE a AFC, cosa è cambiato in questi anni?
Attualmente sono a capo della AFC Handling Equipment, azienda nata nel 2016 che si trova a Fiorenzuola, nel Piacentino, con cui produciamo sollevatori manuali ed elettrici equipaggiati con attrezzature per la movimentazione di bobine, fusti, cassoni e stampi.
La AFC è inoltre proprietaria dello storico marchio CARREFFE, di cui sono stato fondatore e responsabile fino al 2014. Ma tutto ha inizio esattamente quarant’anni fa, dopo avere riadattato a officina meccanica un vecchio deposito di macchine agricole: a quei tempi non c’erano molti capannoni e bisognava arrangiarsi in qualche modo. L’idea di iniziare la produzione di transpallet manuali nasce dalla richiesta del distributore di acqua minerale del paese, che cercava un mezzo per spostare i bancali. Il desiderio di uscire dal lavoro conto terzi per gestire un prodotto proprio e la disponibilità in loco dei componenti necessari alla fabbricazione hanno poi fatto il resto.
Negli anni successivi CARREFFE ha conosciuto una crescita costante ampliando la propria gamma di produzione ai transpallet ed elevatori elettrici a guida a timone, ai primi transpallet con bilancia, tutti in versione acciaio verniciato oppure inox 304.
Una fiorente realtà che ha subito una battuta di arresto forzata: che ne è stato della CARREFFE?
Il percorso della CARREFFE ha conosciuto due periodi ben distinti, che potremmo distinguere nel primo e nel secondo ventennio di attività. Il primo è stato sì all’insegna dei sacrifici, ma che ci hanno portato tanti successi. L’avvento dell’euro e della globalizzazione hanno fatto da spartiacque e posto fine a quel periodo: se prima il mercato in piena espansione riusciva a ospitare anche le tante piccole realtà aziendali che si occupavano di mezzi per la movimentazione interna, poi non è stato più così. Lo scenario è completamente cambiato in pochi anni e partecipare a fiere nazionali e internazionali non ti permetteva più di costruire e alimentare una rete commerciale che operava nella fascia di mercato dove, a essere vincente, era il prezzo competitivo.
I market player hanno così avuto la possibilità di incrementare i volumi e contemporaneamente abbassare i costi di produzione a scapito delle piccole realtà come era CARREFFE, che hanno quindi perso quote di mercato a vantaggio dei prodotti di importazione, vedendosi costrette a ridimensionarsi e ripiegare, per quanto possibile, su nicchie di mercato.
Un periodo buio a cui è seguita, però, una bella rinascita con la AFC.
La AFC Handling Equipment ha raccolto il testimone di CARREFFE nel 2016 e, avvalendosi della conoscenza del prodotto e della capacità progettuale, ha sviluppato negli ultimi anni una serie di attrezzature che applica ai propri sollevatori per soddisfare esigenze specifiche di movimentazione nel ciclo produttivo. La gamma che produciamo si compone di cinque modelli base, a trazione manuale o elettrica, equipaggiati di attrezzature ad azionamento idraulico studiate appositamente per sollevare e ruotare il carico adattandosi ai bisogni del cliente. Si parla di pinze per bobine o fusti, piastre rotanti, mandrini a espansione o semplici puntoni, culle e altri attrezzi di taglie diverse in funzione delle dimensioni e peso dell’oggetto da movimentare. Per ogni modello in acciaio verniciato esiste anche la versione in acciaio Inox, pensata soprattutto per i settori agroalimentare e farmaceutico dove i mezzi devono operare in presenza di agenti corrosivi, oppure in ambienti sterili. Qualsiasi modello può essere equipaggiato con batterie tradizionali al piombo-acido o, in alternativa, al gel o litio. Recentemente abbiamo inserito in produzione anche piattaforme elevatrici in acciaio Inox progettate in particolare per il comparto lattiero caseario.
Quali i progetti per il futuro?
Attualmente stiamo realizzando, in collaborazione con un’altra azienda del settore, una piattaforma elevatrice semovente dotata di pianale rotante e rulli motorizzati destinata alla movimentazione stampi in uno stabilimento AIRBUS di Tolosa. Un progetto complesso che ha richiesto due visite sul sito per recepire i bisogni e proporre una soluzione adeguata.
Ma questo è anche un esempio di come le micro imprese, mettendo assieme le proprie competenze, possano competere sul mercato e accedere a commesse importanti per clienti prestigiosi. Il prossimo obiettivo sarà quello di creare le condizioni per cui il bagaglio di esperienza acquisito nel tempo non vada disperso, ma possa essere trasferito a nuovi soggetti interessati garantire la continuità aziendale.



















