Il produttore francese presenta i suoi due nuovi telescopici destinati a edilizia e agricoltura. Potenti e maneggevoli hanno rispettivamente capacità di 1.250 e 1.500 kg
Possono essere utilizzati sia in edilizia, sia in agricoltura. Sono innovativi, potenti, maneggevoli, compatti e soprattutto trasportabili. Sono i due nuovi sollevatori telescopici di casa Manitou, l’ULM 412 H e l’ULM 415 H, che ampliano ulteriormente la gamma di soluzioni proposte dalla casa francese da anni sinonimo di affidabilità e innovazione. I due sollevatori telescopici hanno rispettivamente capacità di 1.250 e 1.500 kg.
“L’ULM può posizionare facilmente pallet di mattoni in campo edile, così come paglia o balle di fieno in ambito agricolo – spiegano dall’azienda – è omologato per entrambi i mercati. Oltre alle dimensioni ridotte, che permettono a questi modelli di districarsi al meglio negli spazi stretti, l’altra grande innovazione di casa Manitou è correlata alla trasportabilità”.
I due nuovi nati della casa francese, infatti, hanno un peso ridotto che li mantiene sotto il limite dei 3.500 kg e questo consente un facile trasporto con un rimorchio standard.
L’ULM 412 H e l’ULM 415 H sono particolarmente performanti e affidabili. La conferma arriva dalle caratteristiche tecniche. L’ULM 415 H, come anticipato, ha una portata massima di 1.500 kg, l’altezza massima di sollevamento si attesta a 4,30 metri e lo sbraccio massimo raggiunge i 2,62 metri, mentre quello in sollevamento è di un metro. Il peso complessivo può raggiungere, a seconda delle caratteristiche, i 2900 kg. È agile e maneggevole, anche negli spazi stretti, grazie alla sua larghezza di 1,49 meri, mentre in altezza raggiunge 1,92 metri. Dotato di pneumatici CAMSO – MPT 552 – 10.0/75-15.3 124A8 ha un raggio di sterzata che può raggiungere i 2.62 metri. La trasmissione e idrostatica, a due marce avanti e due marce indietro e può raggiungere una velocità massima di 25 chilometri orari. Sul fronte della sicurezza è dotato di bloccaggio differenziale a slittamento limitato su assale anteriore e posteriore, freno di stazionamento negativo automatico, freno di servizio idraulico.
L’ULM 412 H ha praticamente le stesse caratteristiche tecniche del fratello maggiore, ma con una portata massima di 1250 chili.
I due nuovi nati di casa Manitou si avvalgono della potenza e delle prestazioni assicurate dal motore Yanmar uno Stage V a tre cilindri per complessivi 1642 centimetri cubici, con una potenza nominale di 35,10 cavalli e 26,20 kW. Sono dotati, inoltre, di un sistema di raffreddamento a tre radiatori – olio idraulico, acqua e carburante – e, come opzione, di un dispositivo automatico di pulizia dei radiatori. Come per tutti i mezzi del produttore francese, anche gli ultimi due nati garantiscono la massima sicurezza e il comfort dell’operatore anche dal punto di vista della rumorosità molto bassa e per le vibrazioni della cabina e del mezzo stesso.






















