L’Agenzia delle entrate ha fornito una spiegazione dettagliata delle misure previste dal Decreto liquidità, ecco chi può ottenere le agevolazioni e come
Le misure introdotte dal Decreto Liquidità hanno destato non pochi dubbi, ai quali l’Agenzia delle entrate ha deciso di rispondere con la Circolare numero 9/E soffermandosi su dei punti in particolare e specificando chi può ottenere il credito d’imposta per sanificazioni e acquisto di DPI nei luoghi di lavoro.
Sospensione dei versamenti di aprile e maggio 2020
Il testo specifica che possono beneficiare di queste agevolazioni tutte le imprese indipendentemente dalla natura giuridica, comprese quelle agricole, ma anche gli enti non commerciali del terzo settore e quelli religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività non in regime d’impresa. Per poter accedere è necessario superare le verifica dell’effettivo calo del fatturato per aprile e maggio 2020, considerati separatamente, confrontando le entrate dello stesso periodo ma dell’anno precedente.
Per il mese di aprile si ha diritto alla sospensione dei versamenti anche se il fatturato è diminuito in percentuale minore rispetto a quella prevista dalla norma.
Nella determinazione del fatturato o dei corrispettivi, bisogna fare riferimento alla data effettiva dell’operazione, così in caso di fattura differita vale la data dei documenti di trasporto. Lo stesso principio è applicabile per le aziende di autotrasporto, anche se le fatture emesse sono state annotate entro il trimestre solare successivo è possibile, infatti, beneficiare delle agevolazioni.
Sanificazione e acquisto di DPI nei luoghi di lavoro
Introdotto dal “Cura-Italia”, il credito d’imposta viene rinnovato e ampliato con il nuovo testo. In termini di agevolazione fiscale rientrano le spese sostenute nel 2020 per l’acquisto di dispositivi per la protezione individuale e di altri strumenti utili a limitare il contagio da Covid-19, come barriere e pannelli protettivi. Inoltre, sono inclusi anche i detergenti per le mani e i disinfettanti per la sanificazione degli ambienti lavorativi.
Per favorire il distanziamento sociale e quindi il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, è possibile trasmettere l’autorizzazione all’accesso della dichiarazione precompilata 730/2020 tramite e-mail, messaggistica istantanea o cloud dell’ufficio Caf o di chi interessato.
Maggiori informazioni sono disponibili consultando il sito dell’Agenzia delle entrate in cui sono disponibili i documenti ufficiali


















