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UPDATE, #Conciliamo: stop al bando

Passo indietro del Governo su #Conciliamo: la misura destinata alle aziende subisce uno stop

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Aggiornamento del 03 ottobre 2019

Attraverso un avviso pubblicato sul sito del Governo è stata disposta la sospensione di #Conciliamo. Come si legge sul documento diffuso, “considerato che il termine per la presentazione delle domande di ammissione al finanziamento non è ancora scaduto e che, allo stato, non è stata presentata alcuna domanda di ammissione al finanziamento, sulla base di nuove valutazioni poste in essere dall’Amministrazione è emersa la necessità di svolgere approfondimenti e verifiche in merito all’individuazione dell’ambito dei soggetti che possono proporre le domande di finanziamento, al fine di garantire pari opportunità alle imprese nonché assicurare la massima partecipazione all’iniziativa e il più ampio accesso alle risorse disponibili”.

La sospensione è stata disposta fino al 15 dicembre 2019: termine che potrà essere prorogato o rinviato una sola volta, così come ridotto per sopravvenute esigenze.    

 

In attesa del 15 dicembre, cos’è #Conciliamo?  

“#Conciliamo” è il bando che destina 74 milioni di euro per progetti di conciliazione famiglia-lavoro. La misura, emanata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, nasce per favorire interventi di welfare aziendale che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri dipendenti venendo incontro ai loro bisogni e a quelli delle loro famiglie.

Chi può partecipare a “#Conciliamo”?

Possono presentare domanda di finanziamento le imprese e le società cooperative con almeno 50 lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato nelle sedi legali presenti sul territorio nazionale. E’ possibile partecipare come “soggetti singoli” o “collettivi”. Nel caso di soggetti collettivi sono ammessi consorzi, gruppi d’impresa o una associazione temporanea di scopo (ATS), a patto che l’azienda capofila del progetto abbia nel proprio organico almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Obiettivi e destinatari

Il bando ha come obiettivi specifici il rilancio demografico, incremento dell’occupazione femminile, riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne, sostegno alle famiglie con disabilità, tutela della salute e il  contrasto all’abbandono degli anziani.

Il progetto deve riguardare azioni destinate a lavoratrici ed i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche in part time, del soggetto proponente, inclusi i dirigenti. Tra i destinatari sono compresi anche i soci-socie lavoratori di società cooperative, le lavoratrici ed i lavoratori in somministrazione purché abbiano in corso un rapporto compatibile con la tipologia e con la durata dell’azione proposta.

Dotazione finanziaria e tempistiche di presentazione

Il finanziamento totale stanziato per il bando ammonta a 74 milioni di euro, erogati a valere sulle risorse del Fondo per le politiche della famiglia stanziate per l’esercizio finanziario 2019.

L’importo minimo finanziabile per ciascuna iniziativa è pari a 500 mila euro, mentre quello massimo è di 1.500 mila euro.

In caso di ammissione, il finanziamento sarà erogato dal Dipartimento al capofila e da quest’ultimo ripartito tra i soggetti partecipanti, in base a quanto dichiarato nella domanda. Inoltre, l’azienda capofila è anche responsabile nei confronti del Dipartimento della corretta attuazione e rendicontazione del progetto.

Per accedere al finanziamento  occorre presentare, a pena di irricevibilità, entro le ore 12,00 del 15 ottobre 2019, via PEC all’indirizzo: conciliamo@pec.governo.it, la domanda e tutta la documentazione prevista dal bando.

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