Pyroban, muletti a GPL sicuri grazie Gasheka Zone 3

Come ci si comporta in quelle aree che, seppur classificate come non pericolose, sono adiacenti alla zona 2 ATEX? L’azienda di protezioni antideflagranti spiega come proteggere carrelli e mulettisti

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Seppur non particolarmente diffusa ovunque, l’alimentazione a GPL nei muletti continua ad avere una discreta popolarità in diverse parti del mondo, dove i carrelli che sfruttano questa miscela di idrocarburi vengono usati anche in piazzali e spazi di stoccaggio dove il materiale infiammabile viene solitamente processato o immagazzinato. Nonostante queste non siano aree considerate pericolose secondo quanto individuato dalla direttiva ATEX – poiché non rientrano in quelle che vengono ufficialmente classificate come Zona 1 e 2 – è necessario utilizzare degli accorgimenti, come spiega Darren Boiling, responsabile tecnico-commerciale Pyroban in Europa.

“Queste aree non pericolose adiacenti alla Zona 2 possono ancora presentare minacce di esplosione, perché un gas o vapore rilasciato sotto pressione non riconosce limiti come una linea o un segnale di pericolo” ribadisce Boiling. “I carrelli e apparecchiature alimentati a GPL sono una chiara fonte di innesco ed è possibile che durante l’accensione questa funzioni come una sorta di miccia sui veicoli che operano nelle zone non classificate”.

È importante dunque dotare i mezzi – diesel, elettrici o GPL – di dispositivi che permettano ai mulettisti di lavorare in tutta sicurezza.
“Gasheka Zone 3 è un sistema attivo che rileva gas e può essere installato in loco, in meno di mezza giornata, su apparecchi di qualsiasi tipologia, età e
alimentazione” spiega il responsabile. “Fornisce una soluzione di sicurezza veloce ed economicamente vantaggiosa per operazioni quotidiane, lavori di manutenzione o per progetti speciali a breve termine”.

L’apparecchio monitora l’area circostante, in modo tale da arrivare anche a fermare il mezzo, nell’eventualità in cui un’atmosfera esplosiva venga rilevata.

“Molti gestori sostengono l’importanza di dotare le flotte di dispositivi di protezione come sistemi d’allerta per i pedoni, faretti con luci blu o simili per aumentare la sicurezza del loro staff. Gasheka Zone 3 si inserisce in questo ambito, così da prevenire esplosioni dove una protezione completa da queste non è sostenibile”.

Quando il dispositivo rileva un rilascio di gas o vapore, un allarme sonoro o visivo richiamerà l’attenzione dell’operatore, così da permettere di identificare la fonte del problema, analizzarla e risolverla. In caso il livello di gas percepito aumenti, il mezzo verrà spento in sicurezza.

Gascheka Zone 3 offre una soluzione flessibile in grado di proteggere attivamente i lavoratori, la filiera e l’ambiente in aree dove le atmosfere esplosive potrebbero verificarsi, ma non in quantità tali da richiedere delle soluzioni pienamente conformi alla ATEX per la Zona 2 o 1” chiarisce Boiling. Per le aree classificate come rispondenti ai parametri di zona 1 e 2 ATEX, Pyroban offre adeguate soluzioni di conversione.

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