Pulizia a basso impatto ambientale

La filosofia green: pulizia industriale “verde” e sostenibile grazie all’utilizzo di poca acqua e meno detergenti chimici.

pulizia green

La nuova tecnologia, introdotta di recente nel panorama del cleaning professionale a livello europeo, fa risparmiare fino al 60% di acqua ed elimina i detergenti chimici nelle pulizie ordinarie.

Il sistema, in sostanza, converte elettricamente l’acqua del rubinetto in una soluzione innovativa contenente milioni di nanobolle per millilitro di soluzione: queste hanno diametro compreso tra i 20 e i 450 nanometri e fluttuano nella soluzione in agglomerati di forma sferica e quando entrano in contatto con lo sporco, lo disgregano. Per questo le nanobolle puliscono in modo efficace, consentendo di utilizzare meno acqua ed eliminare i detergenti chimici. Per garantire questo risparmio il flusso dell’erogazione dell’acqua è prefissato e non è gestibile dall’operatore che potrà invece scegliere di abbandonare la pulizia ecologica solo per pochi secondi, in caso di eventuali macchie più ostinate. E la sostenibilità è anche economica, visto che i nuovi macchinari professionali massimizzano la produttività aumentando l’autonomia di lavoro: un solo pieno d’acqua corrisponde a tre pieni di una macchina che non monta questa tecnologia. Ciò vuol dire risparmio di tempo e di denaro.

Ma le nanobolle non sono l’unica accortezza che può rendere il cleaning industriale più sostenibile, green restando, allo stesso tempo, efficace. Un esempio concreto di pratiche sostenibili riguarda il più intelligente consumo dell’acqua fatto sfruttando la tecnica del preimpregnato: si tratta di un metodo che sostituisce i secchi pieni d’acqua e detergente con vaschette contenenti panni inumiditi e con la adeguata dose di detersivo.

Evitando i metodi più tradizionali che non prestano sufficiente attenzione al consumo di acqua è possibile risparmiarne circa il 40%, soprattutto dove le pulizie sono più frequenti, riducendo contemporaneamente la quantità di detersivo utilizzato.

Un’altra soluzione che si sta rivelando particolarmente efficace riguarda l’utilizzo di capsule monodose idrosolubili che contengono al loro interno il prodotto detergente.

Soprattutto in ambito industriale, la quantità di rifiuti che nascono dall’imballaggio dei detersivi utilizzati non è un fattore trascurabile: abbatterne il numero può fare la differenza. E’ per questo che nel mercato si stanno affacciando sempre più, in maniera incisiva, le caps: a contatto con l’acqua si sciolgono, lasciando come unico rifiuto da smaltire il sacchetto che le conteneva.

L’idea è tanto rivoluzionaria quanto reale. La pulizia professionale interessa tutte le aziende, dagli uffici alla produzione, dai negozi agli ospedali, dai treni agli aeroporti, usare meno acqua e pochi prodotti chimici potrebbe veramente fare la differenza, sia in termini di risparmio idrico che di riduzione dell’inquinamento ambientale.

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