Osservatorio Intralogistica: avviato il nuovo progetto

Si è svolta giovedì 7 marzo la prima riunione del Gruppo di Lavoro dell’Osservatorio Intralogistica, progetto che ha visto partecipare INTRALOGISTICA ITALIA, Largo Consumo, Università di Parma e GEA – Consulenti di Direzione, uniti insieme per indagare i bisogni dei supply-chain manager e i loro programmi di investimento a breve, medio e lungo termine.

intralogistica italia

Il team di ricerca ha riunito operatori di primo piano del settore, ricercatori di Gea – Consulenti di Direzione e del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Parma, oltre ai Supply Chain Manager di un insieme di aziende operanti nel settore della vendita al dettaglio. Il progetto è stato supportato da Largo Consumo nel ruolo di moderatore e INTRALOGISTICA ITALIA nel sostegno organizzativo. Come ordine del giorno si è discusso delle prospettive più rilevanti per il magazzino del futuro, dei fattori critici, delle opportunità di sviluppo tecnologico e delle attese dei mercati.

Andreas Züge, General Manager di Hannover Fairs International GmbH commenta: “L’identificazione del Retail come ambito specifico di indagine è una delle caratteristiche più significative dell’Osservatorio Intralogistica; ed è anche una delle ragioni più forti che ci hanno portato a sostenerne l’organizzazione”. “La nostra vocazione” aggiunge, “come unica manifestazione italiana di settore, consiste nell’offrire agli operatori le migliori opportunità per lo sviluppo del loro business. In ambito fieristico, questo ci ha portati ad aderire alla formula di The Innovation Alliance e ad interfacciarci di conseguenza con i settori del Food, del Packaging, della catena del Freddo. La scelta che ora facciamo di favorire le opportunità di dialogo e di ricerca con il mondo del Retail è la naturale evoluzione di questo scenario».

Il Retail offre innumerevoli opportunità di ricerca, infatti, essendo un universo a cavallo tra quello del magazzino e del consumatore finale, permette di mettere bene in evidenza quelle che sono le trasformazioni in atto; perciò, un confronto diretto con gli operatori del Retail risulta una delle opportunità più ambite dai partecipanti al Gruppo di Lavoro dell’Osservatorio Intralogistica.

«La possibilità che si offre a produttori ed end-user di dialogare direttamente e in piena libertà è a tutti gli effetti uno dei valori più significativi dell’esperienza dell’Osservatorio», dichiara Armando Garosci di Largo Consumo. Inoltre, aggiunge «I player che siedono nel Gruppo di Lavoro hanno infatti l’opportunità di cogliere i bisogni e le osservazioni delle aziende end-user; di essere contigui ai loro bisogni; di percepire non soltanto cosa dicono i Supply Chain Manager, ma anche come questo viene detto: un dato tutt’altro che secondario».

I tra le aziende end-user partecipanti all’incontro – primo degli step programmati nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Intralogistica – c’erano: Alessi, Apofruit Italia, Coop Italia, Cortilia, Finiper, Sacchi Elettroforniture, Gabbiano, Kasanova, Latteria Soresina, Lucart, Nestlé Italiana, Prénatal, Retail Group e Rossetto Group.

La fase successiva prevede l’invio dei questionari per l’analisi quantitativa e qualitativa degli scenari di lavoro dei consumatori finali, “i dati raccolti saranno quindi elaborati in sede congiunta da GEA Consulenti di Direzione e dai ricercatori dell’Università di Parma, che si occuperanno di tradurre questi contributi in un documento finale che sarà offerto al settore” precisa Silvia Origoni, Project Manager di INTRALOGISTICA ITALIA. Gli esiti della ricerca verranno presentati ufficialmente durante un evento pubblico che avrà luogo nel mese di giugno.

L’Osservatorio Intralogistica vede già fra i propri sostenitori alcune aziende importanti nel settore, come Crown, Dematic, Fives Intralogistics, Kardex Remstar, Eurofork, INCAS, S.P.E. Elettronica Industriale e, data la natura del progetto che prevede un percorso pluriennale di attività di ricerca e confronto, è sempre possibile entrare a far parte del panel.

Gli stessi ricercatori sottolineano perché partecipare, sostenendo che i lavori che verranno svolti nell’ambito del progetto si sposino perfettamente con le loro competenze e con le attività in essere presso il loro gruppo; inoltre, evidenziano la presenza di possibili sinergie tra le attività del progetto Osservatorio Intralogistica e quelle del laboratorio RFID Lab – con il quale i ricercatori hanno condotto progetti focalizzati sullo studio delle applicazioni delle tecnologie di identificazione automatica ai beni di largo consumo e fashion – e con quelle di SMILE-DIH. Infine, commentano: “In esso, a partire dal prossimo anno, si svolgeranno progetti di “osservatorio” su applicazioni delle tecnologie di industry 4.0 nelle piccole e medie imprese manifatturiere. Riteniamo pertanto sinergica questa collaborazione in quanto molte tecnologie I4.0 possono “abilitare” nuovi modelli di business anche per processi intralogistici”.

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